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La vera storia di Sergio e dei suoi personaggi che diventano una web serie tutta molisana: Casa Mendoza foto

Sergio Micatrotta, meglio noto come Mister Green, ha lanciato un nuovo personalissimo progetto: interpretando sette diversi personaggi darà vita a una web serie ambientata a Campobasso: Casa Mendoza

Folle o visionario? È quanto verrebbe da chiedersi incontrando lui, Sergio Micatrotta, meglio conosciuto a Campobasso come Mister Green.

Dal 2013 impegnato a curare aree verdi del capoluogo di regione rigorosamente con la sua uniforme verde speranza, ora ha appena lanciato un progetto più ampio di valorizzazione del territorio in una maniera sicuramente altrettanto alternativa. Dopo dieci anni nel cassetto arriva alla luce il suo nuovo progetto, una life web serie che parte dal basso, nel nostro ‘piccolo’ Molise, e più precisamente da Campobasso, nel cuore del quartiere San Giovanni. È lì che Sergio – nome d’arte Jack Mendoza – ha trasformato la sua abitazione in “Casa Mendoza”.

Sergio Micatrotta

«Si tratta – dice il 36enne campobassano purosangue – della prima Life Web Serie Italiana in esclusiva nazionale, fatta in Molise, e racconta la nascita dei molteplici personaggi che abitano a casa Mendoza e che si faranno strada nella vita di tutti i giorni per lanciare messaggi con finalità sociale. In ordine di apparizione Mister Green, Mister Padrinix, SuperEletto J.M., Mister Pasticcere, Mister Populista, Mister Cuboman».

Un uomo, Sergio. Una casa popolare. Sei fratelli immaginari – da lui impersonati – e un armadio dal quale, nel corso degli anni, usciranno altri quattordici fratelli in cui Sergio è pronto a trasformarsi quotidianamente e che saranno presentati uno alla volta sul web.

Sergio Micatrotta

«Il progetto di Casa Mendoza – spiega Micatrotta – è partito per far capire alla gente che si possono realizzare i sogni, anche quelli più difficili: basta volerlo. Io voglio fare tante cose nella vita. E dato che la vita è una sola, mi sono creato un alter ego, creando dei fratelli immaginari. Ogni fratello ha una missione socialmente utile e il compito di aiutare a far crescere Campobasso dove vivono molti giovani che alla fine sono costretti a scappare perché la città non offre niente. Voglio far conoscere alla città questi miei fratelli, che partono da zero. Non hanno niente, non hanno soldi, e si costruiranno una vita reale».

Ed è così che Sergio, business plan alla mano, ha addirittura pianificato attività commerciali da far aprire ai suoi personaggi, che lui tiene a chiamare ‘fratelli’. Mister Padrinix avrà un proprio marchio e Mister Pasticcere ha in cantiere di aprire un punto vendita per veicolare dolci nuovi locali e creare addirittura posti di lavoro. «Tutto questo – spiega Micatrotta – sarà possibile grazie a tutti gli altri fratelli. L’unione fa la forza. Tutti i ricavi economici entreranno a Casa Mendoza, che presto diventerà una società, per alimentare questo progetto di crescita. L’innovazione di Casa Mendoza – continua – sta proprio nel fatto che non esiste in Italia una life web serie fatta da una persona sola con una famiglia di personaggi così grande, che, tra l’altro, sono persone che non vivranno sul palcoscenico ma che potranno essere incontrate per strada nella vita reale di tutti i giorni».

Ebbene. Ma da dove nasce tutto questo? Da un evento improvviso. Una storia delicata e particolare da raccontare. «Quando avevo diciotto anni – racconta Sergio Micatrotta –, il giorno del mio compleanno all’improvviso ho avuto un contatto cosmico, diciamo». Cosa intendi dire? «Persone di un’altra dimensione mi sono venute in sogno. Sono cinque fratelli che mi hanno contattato. Hanno sembianze umane – rassicura -. Sono dei maestri che parlano della vita quotidiana e danno dei messaggi di benessere. I primi tre o quattro anni ho avuto una trentina di contatti. Ora si fanno vedere ancora, però due o tre volte all’anno. Mi hanno detto di poter aiutare le persone a cambiare lo stile di vita e di avere il compito di salvare il mondo».

Non hai avuto paura? Ti è sembrata una cosa possibile? «Questa cosa mi ha rovinato un po’ la vita. Ho rinunciato a molto per portare avanti questo progetto. Ho provato a lasciar stare. Però non sono persone cattive. Sono ormai persone di famiglia e mi sono affezionato pure io a loro. Jack Mendoza è il nome che mi hanno dato loro. Jack Mendoza è la parte principale della storia, l’alter ego di Sergio. I contattisti hanno proprio questo compito di pubblicare i messaggi e parlare alla gente. A me oltre a dire di raccontare di come salvare il mondo mi hanno detto di dimostralo con i fatti, passo dopo passo. Per farlo mi sono appoggiato ai miei fratelli. In realtà tutti sappiamo cosa dobbiamo fare, ma nessuno lo fa». Non hai paura di perderti? «La mia è una scelta di vita. La mia famiglia è questa. È come una chiamata. Con un po’ di rammarico abbandono la vita reale per dedicarmi sempre a miei fratelli. Non ho prove di essere stato contattato e magari nessuno mi crederà ma è così».

La prima puntata di Casa Mendoza è uscita il 21 giugno ed è disponibile sulla pagina Facebook omonima. Ogni settimana uscirà un nuovo episodio a partire dal mese di luglio. Che dire? Ne vedrete delle belle!