La Sinistra: “Non c’è solo il Punto Nascite, stanno uccidendo la sanità e le persone devono reagire”

La consigliera comunale della Sinistra accusa: "Sanità troppo sbilanciata verso il privato, stanno eseguendo una sentenza di morte. Follia pensare all'ospedale unico"

Il Punto Nascite aperto per volere del Tar, e non dell’Asrem, non basta a spazzare via le nubi sul futuro della sanità molisana. Marcella Stumpo è netta nell’analizzare la situazione: “Stanno eseguendo la sentenza di morte della sanità pubblica molisana e va avanti da anni”. La ricetta per invertire la tendenza? “Ridurre i posti letto del privato, siamo l’unica Regione in cui il 43 per cento della spesa pro capite va ai privati. Altrove la media è 16-18 per cento. La sanità deve essere a portata di tutti”.

Stumpo rete sinistra conferenza sanità

La consigliera comunale della Rete della Sinistra convoca la stampa prima del consiglio comunale sulla situazione dell’ospedale di Termoli, seduta rinviata al prossimo 31 luglio, il giorno dopo dell’assise regionale sulla sanità. “Speriamo che Toma dica cosa vuol fare, e non si rimpalli la responsabilità col commissario Giustini”.

Attorniata dai membri del gruppo della Sinistra candidati con lei alle scorse comunali, Stumpo ha contestato “il termine di azienda sanitaria che introduce l’idea di profitto. Sulla salute non si deve lucrare, è di per sé negativo. Per noi la sanità deve essere pubblica, fermo restando che il privato è libero di offrire servizi ma non coi fondi pubblici”.

La consigliera di opposizione richiama la Costituzione e snocciola numeri: “Nel 2017 la spesa pro capite nazionale per la sanità è stata di 2039 euro, in Molise il 43 per cento è andato ai privati. In altre regioni si arriva al 18, massimo 20 per cento. Il nostro è un sistema sanitaria sostitutivo”. Per altro i privati offrono oggi servizi che in Molise altrimenti non potrebbero esistere.

Stumpo rete sinistra conferenza sanità

“Quello che sta succedendo è dovuto a un disegno politico, la morte della sanità molisana è figlio di questo disegno politico. L’unico commissario che abbia voluto redigere un piano rigoroso per i posti letto, Carmine Ruta, è stato rimosso perché aveva detto che la Neuromed doveva ridurre i posti letto. Un disegno per il quale la sanità pubblica deve peggiorare per convincere i cittadini ad andare dal privato”.

Stumpo accusa sia la gestione Iorio – “è iniziata con lui” – che quella di Frattura – “sbagliato non andare al tavolo della sanità per chiedere delle deroghe al decreto Balduzzi come la Basilicata” – e definisce “follia pensare a Campobasso come ospedale unico. La stessa Asrem indica un’ora e un quarto per arrivare da Termoli e 59 minuti da Larino”.

Stumpo rete sinistra conferenza sanità

La ricetta per la consigliera comunale è chiara: “Chiediamo che si ponga fine all’emorragia verso la sanità privata, che si ricostituiscano tre ospedali pubblici, a Campobasso ci sia un ospedale pubblico di I livello, vengano limitati i posti letto dei privati e si attivino le strutture di lungodegenza e fisioterapia di cui si parla da 15 anni e non sono mai partite”.

L’appello è rivolto ai cittadini. “Gioire per la proroga del Punto Nascite fino ad aprile vuol dire non guardare la realtà. Non esiste un’ottima assistenza senza anestesia, pediatria, altri reparti. Non si può andare avanti, bisogna reagire”. E sui mancati ricoveri acuti in Ortopedia, Stumpo avvisa: “Stiamo valutando una denuncia per interruzione di pubblico servizio”.