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La Procura vuole vederci chiaro sulla morte di Gianmarco. La “strada della morte” sotto accusa

Il sostituto procuratore Giuliano Schioppi questa mattina (10 luglio) ha conferito il mandato al medico legale che valuterà se necessaria l'autopsia o sarà sufficiente la sola ispezione cadaverica. Intanto la via teatro della tragedia che ha sconvolto la città è sotto i riflettori dell'opinione pubblica che chiede all'amministrazione di aumentarne la sicurezza realizzando una rotonda per disciplinare il traffico e consentire alle auto di rallentare in prossimità dell'incrocio con via Ferro.

Qualcuno ha deposto un mazzo di fiori bianchi sul bordo della carreggiata di contrada Colle delle Api, la strada in cui si è spezzata lunedì sera la giovane vita di Gianmarco Di Vico. Rose e crisantemi per ricordare quella morte che ha sconvolto l’intera Campobasso, dove il ventenne e la sua famiglia sono molto conosciuti.

contrada Colle delle Api incidente Gianmarco Di Vico

Una tragedia che ha lasciato il segno. Una famiglia distrutta. Una città sotto choc.

contrada Colle delle Api incidente Gianmarco Di Vico

La Procura ha deciso di vederci chiaro sull’incidente avvenuto poco prima delle 22 lo scorso 8 luglio. Il sostituto procuratore Giuliano Schioppi questa mattina – 10 luglio – ha conferito il mandato al medico legale che valuterà se necessaria l’autopsia o sarà sufficiente la sola ispezione cadaverica. Per altre 48 ore dunque la salma del giovane campobassano resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Proseguono anche le indagini della Polizia Stradale di Campobasso, intervenuta sul luogo dell’incidente, per ricostruire cosa sia avvenuto quella sera, le cause del violento impatto che non ha lasciato scampo a Gianmarco. La velocità? La scarsa illuminazione pubblica presente sull’arteria e che non avrebbe consentito alla Focus (il cui conducente è indagato per omicidio stradale) di vedere lo scooterone che stava arrivando? E poi gli agenti della Stradale stanno lavorando per appurare un altro elemento: il ventenne che guidava il mezzo a due ruote indossava il casco? Dai primi accertamenti sembra di sì. “Al 99% aveva il casco, ma stiamo svolgendo ancora dei rilievi per appurare questo elemento”, riferiscono gli investigatori a Primonumero. “Ad ogni modo sull’incidente in sè pare che non abbia influito più di tanto. Ma stiamo valutando”.

Invece non indossava il casco il ragazzo che viaggiava a bordo con Gianmarco e che dopo l’impatto è stato ricoverato in ospedale per una frattura del ginocchio e della caviglia.

Il dramma di lunedì sera ha comunque riacceso i riflettori sulla sicurezza di contrada Colle delle Api, via molto trafficata perchè alternativa alla strada principale, ossia quella che dall’ingresso di Campobasso porta verso via XXIV Maggio. Questo tratto tra l’ingresso secondario del centro commerciale Monforte e via Armagno (la discesa verso l’ex stabilimento della Guacci, come la definiscono alcuni campobassani) è un rettilineo dove è facile accelerare, ricco di attività commerciali (il Decathlon, ad esempio) e strade secondarie, come via Ferro dove sorge il pastificio La Molisana.

In una città dove si incontrano puntualmente rotatorie e rallentatori, qui in contrada Colle delle api dove il traffico è altrettanto rilevante non esiste nulla. Una strada che diventa anche a tre corsie, incroci senza indicazioni, traverse seminascoste e non segnalate. Manca tutto.

Pochi i dissuasori di velocità: ce ne sono un paio in prossimità di un rivenditore di automobili.

contrada Colle delle Api incidente Gianmarco Di Vico

La messa in sicurezza dell’arteria sarà portata all’attenzione del Consiglio comunale dall’esponente della Lega Alessandro Pascale. A suo avviso, in questa zona transitano quotidianamente circa 10mila persone. 

“Con la scuola ‘Montini’ spostata alla zona industriale, il traffico è aumentato notevolmente”, osserva. “Manca un’adeguata segnaletica orizzontale, verticale, così come una più efficace illuminazione – sottolinea ancora – Servirebbero i dissuasori di velocità, così come la manutenzione delle strade”.

Quindi annuncia una interrogazione urgente al Consiglio comunale di Campobasso per sollecitare il sindaco Gravina e la sensibilità dell’assessore Cretella, affinché vogliano prendere, sin da subito, provvedimenti su una zona strategica della città, ma abbandonata da troppo tempo.

“Occorre mettere in sicurezza l’intera zona sia per i lavoratori sia per chi transita quotidianamente – conclude Pascale – Anche alla luce di diverse grandi aziende presenti in loco, che lavorano con mezzi pesanti per l’intero arco della giornata”.