La Notte dei bambini divide: “Sempre eventi in centro e sul mare nulla. Sembriamo un paese di montagna”

Lo sfogo del titolare del lido ‘La Piovra’ Luigi Venditti: “In campagna elettorale ci avevano promesso che avrebbero ravvivato il lungomare nord e Rio vivo, invece ci hanno lasciato due eventi dei quali non si sa nulla. Perché l’iniziativa di sabato non è stata organizzata anche da noi?”

Non è un’estate di quelle che si ricordano per grandi eventi, almeno finora a Termoli. Ma in attesa delle serate di maggiore richiamo, c’è già del malcontento in città. Come quello di Luigi Venditti, titolare dello stabilimento ‘La Piovra’, uno dei più centrali sul lungomare Cristoforo Colombo. “In campagna elettorale ci avevano promesso iniziative per ravvivarlo, invece ci hanno lasciato due date senza aver organizzato nulla”.

Ammette di essere “avvilito, deluso dalle prese in giro”. Ce l’ha con tutti, amministratori in primis, ma anche qualche collega. “Avevamo incontrato il sindaco in campagna elettorale, ci aveva detto che i lungomari sarebbero stati animati – riferisce il balneatore termolese -. Dopo le elezioni siamo andati a dirglielo tramite assessori e consiglieri, ma la realtà è che non hanno fatto niente”.

Tuttavia alla presentazione del Cartellone estivo, l’Amministrazione aveva parlato di due eventi sui lungomari. Eventi per altro non definiti e nemmeno menzionati sul manifesto diffuso.

“Ci hanno lasciato due date: 30 luglio e 9 agosto, e per una delle avevamo proposto la Notte delle lanterne che fanno in Abruzzo. Però doveva essere una cosa organizzata per bene, come la Festa della birra e la Notte dei bambini. Invece sul Cartellone dell’estate termolese non hanno scritto nulla e ad oggi non sappiamo ancora cosa si fa. Noi dovremo pagare la Siae e i musicisti, mentre il Comune ha speso solo 1500 euro per le lanterne”.

Ma per Venditti il problema maggiore è che “per il 30 luglio non sappiamo ancora nulla, figuriamoci la gente. La mia rimostranza è questa. Ci sentiamo presi in giro, chi dovrebbe fare gli interessi di tutti fa solo gli interessi di qualcuno del centro. Prima chi stava in Comune diceva che il lungomare nord era corto e brutto, adesso ci dicono che è lungo e dispersivo”.

L’arrabbiatura è duplice pensando all’evento di sabato 27 luglio, quanto la Notte dei bambini promette di attirare migliaia di persone. “Sabato il centro scoppierà di gente, sarà un carnaio. Perché fanno due eventi nello stesso luogo? Perché non sanno come farli, perché non mettere i gonfiabili sui lungomari, da noi e a Rio vivo? Se è la Notte dei bambini, si fa in tutta la città”.

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Il paradosso di Termoli è che ancora una volta ci si vanta del mare splendido ma sul mare di sera non c’è nessuno. “Nelle città di mare le cose si fanno sul lungomare. Invece qua sembra di essere in un paese delle montagne del Matese. I pochi turisti che ci sono restano increduli, chiedono com’è possibile che sul mare non ci sia niente”.

A risentirne è quindi chi ha un’attività sulla spiaggia. “Noi siamo aperti, abbiamo lo spazio, le strutture, il fresco, perché ci dobbiamo seppellire nel centro del paese? Nel mio locale a fatica facciamo 20 o 30 coperti ogni sera, quasi andiamo a rimetterci. Io nel lido ci passo 18 ore al giorno e in un mese ho già avuto dodici controlli da tutti gli enti. Siamo vessati, devono farci lavorare, perché se ognuno di noi assume un ragazzo d’estate, alla fine sono 30 giovani che lavorano e spendono a Termoli”.

Venditti accusa e ne ha per tutti: “I commercianti del centro non ci possono vedere, ma anche i miei colleghi, esclusi quattro o cinque, non spendono un euro per le strutture, non fanno turismo, la sera non vedono l’ora di tornare a casa”.

E poi gli amministratori locali. “Dicevano male a Sbrocca che non faceva niente per i lungomari, ma chi lo ha sostituito ha promesso e senza fare ancora nulla. La cosa più brutta è che ci sentiamo presi in giro”.