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Incentivo di 500 euro per ogni nuovo nato: una proposta concreta al Comune. Il primo bonus ce lo mettiamo noi – SONDAGGIO

E se si premiassero con un bonus da 500 euro le donne che scelgono di partorire al San Timoteo? Una idea per favorire le nascite L113, che giriamo al sindaco di Termoli, ai sindaci del BassoMolise e alla Regione. Basterebbe un piccolo taglio di indennità per “salvare” il reparto, e anche i privati (cittadini, imprenditori, aziende) potrebbero concorrere con il crowdfunding. Primonumero.it pronto a metterci i primi 500 euro.

Bonus di 500 euro ai nati a Termoli: sei d'accordo?

  • Si, sarebbe un buon incentivo (36%, 395 Voti)
  • No, non è giusto (20%, 222 Voti)
  • Si, ma i soldi li devono mettere solo i politici (20%, 216 Voti)
  • Buona idea, ma non è efficace (12%, 129 Voti)
  • Penso che sia più giusto chiudere il Punto Nascite (11%, 125 Voti)
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Tutti vogliono salvare il Punto Nascite di Termoli. E si sta facendo molto in tal senso: il ricorso al Tar Molise, l’impegno concreto dei sindaci che sono già stati a Roma ad incontrare il Comitato scientifico, lo sblocco del turn over e finalmente una assunzione nuova e un avviso pubblico per reperire altri due ginecologi. E poi la petizione che sta incrementando il numero di firme di ora in ora. Dopo la fiaccolata il Comitato “Voglio nascere a Termoli”, che sta facendo un grande lavoro di sensibilizzazione, prepara la grande manifestazione del 21 luglio.

In tutto questo sono nati altri due bambini al San Timoteo, con grande sollievo collettivo. Significa che, tutto sommato, il reparto è vivo. Ma basterà? Non è detto, perché il problema vero del Punto Nascite riguarda il numero di parti che avvengono ogni anno. Dovrebbero essere almeno 500 per mettere al sicuro la sopravvivenza del reparto, ma non arrivano a 350. E questo significa che, al di là delle iniziative che si possono mettere in campo, se non aumenteranno i nati a Termoli difficilmente le cose a lungo termine potranno cambiare.

E quindi: come si fa a incrementare i nati al San Timoteo? Sicuramente aumentando il numero di ginecologi, che porterebbero nuove pazienti a Termoli visto che, come ogni donna sa benissimo, tra madre e medico si instaura un rapporto di fiducia.

Un altro modo per favorire le nascite però potrebbe essere quello di assegnare un bonus alle famiglie che scelgono Termoli per mettere al mondo i figli. Un aiuto concreto, l’equivalente per esempio di 500 euro in buoni da spendere nei negozi del territorio in articoli da bambini, come latte, pannolini, vestiti, eccetera. Che avrebbe il vantaggio, non secondario, di aiutare anche l’economia locale.

Chi potrebbe farsi carico della spesa necessaria a coprire gli incentivi locali ai bebè? I Comuni, in primo luogo. A cominciare da Termoli, ma non solo. Tutti i Comuni del Basso Molise interessati alla sopravvivenza del Punto Nascite potrebbero concorrere con borse appositamente pensate per i nuovi nati. La Regione, attraverso i suoi consiglieri che con una piccola riduzione delle indennità potrebbero aiutare molto la causa. E anche i privati: cittadini, imprenditori, aziende, attività commerciali. Il crowdfunding è il metodo perfetto: un sistema di finanziamento collettivo che parte dal basso, una pratica facile e trasparente per “investire” insieme in un progetto.

Noi, come Primonumero.it, siamo pronti a metterci i primi 500 euro, perché riteniamo che sia una buona idea e che il Punto Nascite a Termoli sia un bene fondamentale che appartiene a tutti e contribuisce a garantire la sopravvivenza di questa terra. I bambini sono il nostro futuro e la nostra speranza, e lo vogliamo dimostrare non solo a parole. Perciò proviamo a lanciare questa idea, sperando che qualcuno tra le Istituzioni o le associazioni possa farsi promotore del progetto. Intanto partecipate con noi votando il sondaggio.