Incendi alle Tremiti, arrestato in flagranza vigile urbano. Ma il presunto piromane nega e viene rilasciato

In manette agente della Polizia locale beccato dai carabinieri sabato scorso alle Diomedee con un accendino con cui avrebbe appiccato il fuoco alla macchia mediterranea. Ma dopo la convalida dell’arresto, il 34enne è stato rimesso in libertà in attesa di processo

È stato arrestato in flagranza e poi rilasciato in attesa del processo il 34enne agente della Polizia locale alle isole Tremiti accusato di aver appiccato un incendio alla macchia mediterranea delle Diomedee sabato scorso 29 giugno.

Sono stati i carabinieri della locale Stazione ad arrestare in flagranza di reato il 34enne A.F., con l’accusa di incendio boschivo. L’arresto è giunto dopo una intensa attività di indagini che è scattata dopo che già diversi incendi si erano verificati in questo primo scorcio d’estate alle Tremiti. Roghi che hanno divorato la splendida vegetazione e che erano chiaramente di origine dolosa.

Per questo il Comando Provinciale dell’Arma, per identificare il responsabile di un così grave disastro ed impedirgli di portarlo ad addirittura più gravi conseguenze, ha fatto partire un piano d’intesa con la Prefettura e la Procura della Repubblica che ha messo in campo importanti risorse,

Sono quindi giunti sull’isola nel più stretto riserbo sia unità investigative della Compagnia di Vico del Gargano, per più approfondite attività di Polizia Giudiziaria, sia una squadra dello Squadrone Cacciatori Puglia, per la vigilanza dall’interno delle zone più a rischio, sia giovanissimi carabinieri, non conosciuti sul posto, che, mimetizzati tra i numerosi turisti, hanno avuto il compito di sorvegliare i movimenti dei soggetti individuati dalle prime indagini come sospetti.

Ed è stato così che, nel pomeriggio di sabato scorso, i carabinieri potrebbero aver colto l’incendiario sul fatto, proprio mentre era intento ad appiccare il fuoco in un’area, in località Cala Tramontana, caratterizzata dalla presenza di macchia mediterranea e pini d’Aleppo.

Secondo quanto riferiscono gli inquirenti, l’uomo è una agente stagionale della Polizia Municipale del Comune di Isole Tremiti e alla vista dei carabinieri, avrebbe invano tentato di allontanarsi a bordo della propria auto, venendo bloccato ed arrestato dopo pochi istanti. La perquisizione personale e veicolare ha quindi permesso di trovare e sequestrare l’accendino utilizzato per innescare il fuoco.

Il tempestivo intervento di personale dell’Arif Puglia e dei volontari della locale Protezione Civile ha poi consentito di domare l’incendio e di evitare conseguenze peggiori.

L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato trattenuto in camera di sicurezza e, a seguito della convalida dell’arresto, è stato poi rimesso in libertà in attesa del processo.

Infatti ieri pomeriggio 2 luglio si è tenuto in tribunale a Foggia davanti al giudice monocratico penale il giudizio direttissimo del vigile urbano. Il giudice ha convalidato l’arresto, ma ha respinto la richiesta di applicazione della misura cautelare in carcere avanzata dal pm accogliendo invece la richiesta della difesa di remissione in libertà liberando immediatamente l’arrestato, così come auspicato dai legali difensori, gli avvocati Joe Mileti e Gianni Spina.

Il 34enne ha infatti negato ogni addebito e i legali hanno poi chiesto termine a difesa e il processo è stato rinviato al prossimo 3 ottobre.