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Bojano senza guida: il sindaco Marco Di Biase molla la presa e presenta le dimissioni

Il primo cittadino ieri sera ha rassegnato e protocollato le sue dimissioni. A complicare la situazione che si protraeva ormai da tempo a causa di frizioni con la sua maggioranza, la difficile condizione delle casse comunali e la mancanza di personale con cui poter lavorare e rapportarsi. Domani mattina conferenza stampa al Comune

Il sindaco di Bojano Marco Di Biase ha mollato la presa: ieri sera attorno alle 18:30 ha protocollato le dimissioni da primo cittadino di Bojano.

Una decisione che, in realtà, arriva dopo lunghi tira e molla: la crisi al comune di Bojano, infatti,  va avanti da tempo per questo la decisione di Marco Di Biase non ha sorpreso più di tanto. Già da qualche settimana stava meditando di lasciare la guida di Palazzo Colagrosso.

Non si conoscono le motivazioni ufficiali che questa volta hanno fatto traboccare un vaso già pieno: colmo di spaccature politiche, problemi vecchi e nuovi in ordine alle casse comunali  ma anche  rispetto alla difficile condizione sociale che vive la cittadina matesina a causa di un elevato tasso di povertà e una percentuale disoccupati sempre più elevata.

Certo è che a pesare sul groppone dell’era Di Biase sono stati oprattutto i problemi ereditati nel momento in cui ha indossato la fascia da sindaco.

Complicazioni di bilancio, ma anche storture di natura politica e amministrativa: c’è poco personale e quello che c’è non è sufficiente. Impossibile per lui lavorare in queste condizioni.

A luglio di due anni fa, per tenere in piedi la maggioranza proprio in occasione dell’approvazione del bilancio di previsione fu necessario il voto del consigliere di opposizione Carlo Perrella. E nel 2017 l’assessore al bilancio era l’attuale governatore, Donato Toma.

Passato quel momentaccio ne sopraggiunse un altro provocato dai debiti accumulati durante le ultime legislature tanto che è stato necessario l’arrivo del commissario prefettizio.

Mancanza di liquidità, impossibilità di progettazione, amministrare senza soldi in cassa e senza personale adeguato, sarebbero queste le questioni principali che hanno costretto Marco Di Biase all’ammaina bandiera. ma domani mattina sarà pronto a spiegare tutto per bene in conferenza stampa convocata per le 10.30

Una legislatura difficile rispetto alla quale Marco Di Biase sin da subito aveva palesato qualche perplessità.

Tant’è che la solidità della maggioranza iniziò a scricchiolare a nemmeno un anno dall’elezione con il rimpasto di giunta cui fu costretto a causa dei forti contrasti con Roberto Scinocca, Carmen Zuccarino e Carlo Perrella.

Adesso Marco Di Biase avrà 20 giorni di tempo per ripensarci. Diversamente sarà necessaria la nomina di un commissario che provvederà alle questioni ordinarie di Palazzo Colagrosso in attesa delle prossime elezioni.