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Il Governo prova a far ripartire il Molise: finanziati 66 progetti con il Contratto di sviluppo

Resa nota la graduatoria approvata dal Governo che sbloccherà immediatamente i fondi per 66 progetti su 365. Tra questi sono rientrati il sistema di mobilità nel centro storico di Campobasso e il potenziamento del collegamento tra il Rivolo e Santo Stefano, oltre al percorso di valorizzazione dei tratturi presentato dall'amministrazione di Campodipietra e un centro di eccellenza universitaria su “Data Science” e di “machine learning”.

Ci sono i due progetti presentati dal Comune di Campobasso sulla mobilità nel centro storico e il potenziamento del collegamento tra il Rivolo e la frazione Santo Stefano. E poi il percorso per valorizzare le antiche vie della transumanza, ossia i tratturi, e gli impianti di Campitello Matese, una delle più importanti località sciistiche del Molise. Ma anche un centro di eccellenza universitaria su “Data Science” e di “machine learning” applicato alla Medicina e alla Finanza proposto dall’Università del Molise. Da segnalare anche i 23 milioni di euro per il Piano regolatore portuale di Termoli.

In totale, 66 progetti sui 365 presentati (qui l’elenco dei progetti CIS_Molise).

Sono quelli considerati immediatamente finanziabili dal Governo che ha approvato la graduatoria nell’ambito del Contratto di sviluppo istituzionale, il Cis, firmato lo scorso febbraio nel capoluogo molisano. Sul piatto la prima tranche: 220 milioni di euro. Pochi per coprire il budget necessario per i progetti proposti da 138 tra enti e privati che hanno risposto al bando e le cui idee sono state valutate da Invitalia sulla base di alcuni requisiti come strategicità e cantierabilità.

Il ‘responso’ sulla concessione dei fondi questa sera, 9 luglio, dopo il quarta riunione dedicata al Molise che si è svolta a Palazzo Chigi e al quale hanno partecipato il governatore Donato Toma, il primo cittadino di Campobasso Roberto Gravina e i rappresentanti delle altre amministrazioni comunali. Al summit presente ovviamente il ‘padrone di casa’, il premier Giuseppe Conte, e il ministro Barbara Lezzi.

Gravina Toma

“In tempi record, in meno di tre mesi dalla mia ultima visita a Campobasso, siamo riusciti oggi ad approvare la graduatoria del primo gruppo di progetti immediatamente realizzabili grazie ai 220 milioni di euro del Fondo di sviluppo e coesione”, il commento del presidente del Consiglio dei Ministri in una nota ufficiale.

“Stiamo parlando di 66 interventi approvati, che interessano tutta la regione molisana. Progetti che vanno dal recupero e dallo sviluppo turistico dei tanti percorsi tratturali alla realizzazione di un centro di eccellenza universitaria in tema di “Data Science” e di “Machine learning”; dal rafforzamento della viabilità alla valorizzazione dei prodotti turistici; dalla riqualificazione di un’importante parte del patrimonio museale e culturale, fino alla riqualificazione dei borghi e del patrimonio naturalistico e ambientale.
Interventi che hanno l’obiettivo di ridurre il divario infrastrutturale, economico e sociale del Molise rispetto ad altre regioni più virtuose, interventi che creano sviluppo e occupazione”.

E’ tornato a Campobasso particolarmente soddisfatto il sindaco a 5 Stelle Roberto Gravina, accompagnato a palazzo Chigi dall’assessora Paola Felice e dal consigliere Lorenzo Sallustio. Entrambi i progetti presentati dalla nuova amministrazione la settimana scorsa, sono rientrati nella graduatoria dei 66 progetti che verranno immediatamente finanziati.

Cis Gravina Conte

Si tratta del piano per un sistema di mobilità e parcheggi a prevalente uso del centro storico di Campobasso e la realizzazione della strada interpoderale di collegamento della frazione di S. Stefano con la Fondovalle Rivolo. Circa 18,5 milioni di euro l’importo del primo, 330 milioni per il secondo. Saranno finanziati interamente dai fondi Cis.

“Quello raggiunto oggi a Roma è solo il primo step di un percorso che ci vedrà impegnati per concretizzare quanto di buono ci è stato riconosciuto di aver portato come proposte al tavolo istituzionale. – ha dichiarato Gravina al termine dell’incontro – I progetti presentati erano davvero tanti ed essere riusciti a rientrare nei primi 66 che possono partire già con la prima tranches di fondi disponibili ci rende soddisfatti ma non appagati. Lavoreremo ancora più concentrati per non disperdere quanto di buono ottenuto e per migliorarlo dove possibile nei prossimi giorni. Siamo consapevoli che il Contratto istituzionale di sviluppo è uno strumento che il Governo ci sta offrendo per rivitalizzare e rilanciare in ottica futura il nostro territorio e noi dobbiamo portare a conclusione quanto iniziato oggi”.