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Il Comune dichiara guerra alla Regione: “Bonificate l’ex Roxy, ci sono rischi per la salute”

Questa mattina da palazzo San Giorgio il sindaco Roberto Gravina ha inviato la lettera di diffida indirizzata al Servizio tutela ambientale: "Urge un intervento di bonifica e sanificazione dei luoghi, ci sono possibili rischi di proliferazione di insetti nocivi e di focolai di infezione". Un ultimatum per cercare di risolvere definitivamente la vicenda che ha come protagonista l'ex hotel dei vip di Campobasso, ormai a rischio crollo e rifugio di tossicodipendenti e senzatetto.

Se la Regione non bonificherà l’ex Roxy, allora sarà abbattuto”. E’ un ultimatum quello che il Comune ha inviato questa mattina (25 luglio) alla Regione Molise, proprietaria dell’immobile che era un hotel di lusso fino a una decina di anni fa. Ora è un edificio a rischio crollo nel cuore della città capoluogo, degradato e ‘sgarrupato’, luogo di spaccio di sostanze stupefacenti, tana per gatti e topi ma anche nascondiglio per qualche balordo o senzatetto.

Nel 2014 un incendio aveva semidistrutto lo stabile che negli anni Ottanta aveva ospitato vip dell’epoca e squadre di calcio blasonate (come la Juventus) che venivano nel capoluogo molisano per le partite contro il Campobasso calcio, all’epoca impegnato nel campionato di serie B.

Matrimoni, feste, serate in discoteca: l’ex Roxy era diventato ad un certo punto il simbolo del divertimento campobassano. Poi il tramonto.

L’ex governo Iorio decise di acquistarlo alla modica (si fa per dire) cifra di 7 milioni di euro versati all’imprenditore Morelli, allora proprietario della struttura, per realizzare la nuova sede della Regione. Progetto mai realizzato, mentre della demolizione – che tocca proprio all’ente di via Genova – si parla da anni. Aveva provato l’ex sindaco Antonio Battista a mettere alle strette il governo regionale, senza risultati. Lo scorso febbraio, in una conferenza stampa in Comune, affianco allo stesso Battista il capo della giunta regionale, Donato Toma, aveva annunciato la demolizione e la bonifica dell’area che costerà alle casse pubbliche 2,2 milioni di euro. Sono passati mesi e non è successo nulla.

Gravina M5S

Uno dei primi atti della nuova amministrazione di palazzo San Giorgio è stato quello di tornare a incalzare la Regione sull’argomento. Dal Municipio di Campobasso è partita infatti la diffida firmata dal sindaco Roberto Gravina che negli ultimi cinque anni, dai banchi dell’opposizione, aveva più volte sollecitato il Comune sull’argomento. Gravina insomma ha deciso di dare seguito e concretezza anche ad uno degli impegni presi in campagna elettorale.

Il primo cittadino ha dunque inviato la nota ufficiale al Servizio tutela ambientale: “Si diffida la Regione Molise ad effettuare un intervento di bonifica e sanificazione dei luoghi, nonchè a provvedere alla chiusura dei varchi e a predisporre la sistemazione della recinzione in essere sull’area ai fini della tutela del decoro urbano e per evitare e ridurre situazioni di pericolo per la salute pubblica e per l’ambiente con possibili rischi di proliferazione di insetti nocivi e di focolai di infezione. In mancanza di riscontro, si provvederà con una apposita ordinanza“.