Primonumero.it - Notizie da Termoli Campobasso Molise

Due nuovi autovelox su Bifernina e SS87? “Non si tratta di fare cassa ma di evitare tragedie”

La Giunta di Guglionesi ha espresso parere favorevole all'installazione di due autovelox su tratti stradali ricadenti nel proprio territorio: uno sulla Bifernina e uno sulla Sannitica. Obiettivo dichiarato: porre un argine agli incidenti causati dall'alta velocità che spesso si sono verificati su quei tratti che sono oltremodo trafficati

Due nuovi autovelox potrebbero prossimamente fare la loro comparsa sul territorio di Guglionesi, precisamente uno sulla Fondovalle del Biferno e uno sulla statale 87 Sannitica.

Il condizionale è d’obbligo perché per ora si tratta di un mero atto di indirizzo che la Giunta ha espresso con una delibera del 3 luglio scorso. Non vi è certezza dell’installazione delle apparecchiature né dei tempi che eventualmente serviranno, ma l’atto esprime fortemente la volontà di porre un argine ai tanti incidenti stradali, spesso purtroppo con esiti fatali.

I tratti di strada interessati sono quello che va dai chilometri 72 e 75 della ss 687, la famosa Bifernina, e quello che va dai chilometri 214 a 215 della ss 87, la Sannitica che gli automobilisti molisani percorrono per andare da Termoli a Larino (per intenderci).

È l’Assessore al ramo Giuseppe Aristotile a spiegare a Primonumero.it il perché di questa decisione. “Sui tratti di strada in questione si sono verificati numerosi incidenti, talvolta dagli esiti mortali. Come Amministrazione abbiamo il dovere di educare i cittadini per fare in modo che si prevengano gli incidenti sulle strade”.

La strada alla delibera della Giunta in oggetto è stata ‘aperta’ da un decreto della Prefettura di Campobasso dell’aprile 2018 e che si riferisce proprio a tratti stradali ad alta percorribilità. Inoltre, come illustra l’Assessore, quelle strade, oltre ad essere molto trafficate, si prestano ad una velocità sostenuta e risultano, in quei tratti individuati, particolarmente pericolose per via dell’accesso di mezzi pesanti.

I punti in cui verrebbero installate le apparecchiature che controllano la velocità hanno limiti variabili che vanno dai 50 ai 70 chilometri orari. Ma spesso si spinge il piede sull’acceleratore e si va ben oltre questi limiti.

La Bifernina in particolare è stata troppe volte teatro di sinistri che hanno distrutto vite umane. E l’alta velocità è spesse volte l’imputato numero uno. “La nostra Amministrazione si pone come obiettivo quello di tutelare l’incolumità dei cittadini, salvaguardandone la vita”. Nessun intento economico. D’altra parte Aristotile non lo menziona affatto e, a domanda precisa, puntualizza come la volontà del ‘fare cassa’ sia del tutto estranea alle scelte dell’Amministrazione, e si riferisce non solo a questa decisione ma anche ad altre.

“Siamo un’Amministrazione che sta facendo molto per la defiscalizzazione. Abbiamo scelto di non pesare sulle tasche dei cittadini che non possono essere il nostro bancomat. In più ci siamo tagliati le nostre indennità e le abbiamo devolute proprio alla collettività”. L’esempio emblematico è quello della navetta mare finanziata appunto col taglio delle indennità e che tra l’altro condivide la medesima finalità di aumentare la sicurezza dei guglionesani, che così non sono costretti a prendere i propri mezzi per recarsi al mare a Termoli.

“L’Amministrazione non vuole fare cassa, anzi è questa una visione semplicistica. Perché al Nord non fanno questo discorso nonostante gli autovelox ci siano?”, prosegue l’Assessore che ribadisce come sia sbagliata la mentalità che porta ad elevare a fattore principale quello economico ponendo in secondo piano quello ben più importante della vita.

Educare ad una percorrenza giusta e se gli automobilisti sono educati alla guida si evitano morti e tragedie. “Se una Amministrazione è cieca rispetto a queste questioni la collettività stessa non crescerà mai”.

La decisione è stata presa dunque, ma i tempi per l’attuazione potrebbero non essere brevi. Innanzitutto perché la gestione sarà affidata alla Polizia Locale. Il Comune ha espresso un indirizzo ma tutto è ancora in fase di studio: il come e il quando non è dato sapere. Anche perché ci sarà una gara d’appalto in via preliminare.

Guglionesi però non vuole chiudere un occhio su quella che è una problematica che ha un forte impatto sulla vita comunitaria. Il primo passo è stato fatto.