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Il Comune concede il patrocinio al Molise Pride, centrodestra contrario. Sui social si scatena la discriminazione

Questa mattina - 22 luglio - la proposta sul tavolo della commissione di palazzo San Giorgio: sabato 27 luglio il capoluogo molisano ospiterà la seconda edizione dell'evento che l'anno scorso scatenò le polemiche ma alla fine fu un successo. L'assessore Paola Felice: "Abbiamo voluto stimolare il confronto tra idee contrapposte". Parole che non hanno risparmiato veleni: organizzatori minacciati di morte si rivolgono alla Polizia Postale.

L’anno scorso si scatenò il putiferio quando spuntò la proposta di concedere il patrocinio gratuito alla prima edizione del Molise Pride, la sfilata arcobaleno per la rivendicazione dei diritti del popolo Lgbt (Lesbiche, Gay, Bisex e Trans). “Un disonore per la città, una mascherata di uomini e donne che ballano mezzi nudi in giro per Campobasso”, disse di chi era contrario all’iniziativa, come i difensori della famiglia tradizionale.

La Regione si tirò indietro, mentre a Campobasso l’amministrazione guidata dal Pd lo concesse ma solo dopo litigate furibonde tra i consiglieri delle varie forze politiche. In Commissione la proposta passò grazie al voto di Paola Felice, allora consigliera comunale del Movimento 5 Stelle, oggi assessore alla Cultura nella nuova legislatura pentastellata. La stessa Paola Felice tornata a caldeggiare l’iniziativa che questa mattina – 22 luglio – è stata portata sul tavolo della commissione di palazzo San Giorgio dal momento che sabato 27 luglio il capoluogo molisano ospiterà la seconda edizione dell’evento che prenderà il via dalle 16 in piazza Cuoco.

La manifestazione sarà aperta in ricordo di chi è stato deportato sulle isole Tremiti, luogo del confino per gli omosessuali durante il fascismo.

E il Partito democratico, confermando l’orientamento dello scorso anno (anche se a parti invertite dal momento che ora è all’opposizione) si è espresso favorevolmente sulla proposta di M5S di sostenere la manifestazione. Contrarie invece le due esponenti del centrodestra Carla Fasolino (Popolari per l’Italia) e Maria Domenica D’Alessandro (Lega), anche loro componenti della commissione Cultura.

Forse la ‘simbiosi’ di intenti tra grillini e democratici riaccenderà pure il gossip sull’accordo in atto tra le due forze politiche, ma intanto Paola Felice difende la decisione di concedere il patrocinio al Molise Pride.

Paola Felice assessore Campobasso

Intanto per spiegare le motivazioni sulla concessione del patrocinio l’assessora Felice ha spiegato: “Abbiamo voluto far passare la discussione sul patrocinio da concedere alla manifestazione del Molise Pride che si terrà a Campobasso sabato 27 luglio, attraverso la Commissione consiliare, per ribadire come un tale evento debba avere, anche in fase di dibattito, un atteggiamento inclusivo, aperto al confronto su idee contrapposte, sempre nel rispetto delle differenti opinioni. Con questo modo di intendere le contrapposizioni e discutere intorno ad esse, riteniamo di fare la differenza rispetto al passato amministrativo di questa città. Del resto, siamo in contatto diretto con gli organizzatori della manifestazione da tempo, sia per migliorare la riuscita dell’evento e sia per concordare con loro un programma di sensibilizzazione, da realizzare nel corso di tutto l’anno, legato alle tematiche proposte. Detto ciò, sulla posizione favorevole della nostra maggioranza al patrocinio non c’erano già dubbi, – ha puntualizzato Felice – vorrei ricordare che lo scorso anno, in Commissione Cultura, proprio il mio voto favorevole permise la concessione del patrocinio e quest’anno, già a maggio il sindaco Gravina, in piena campagna elettorale, aveva espresso la sua attenzione per le tematiche proposte dagli organizzatori del Molise Pride”.

Parole che non sono riuscite ad evitare feroci polemiche che si sono accese sui social. Una pioggia di critiche condite a minacce nei confronti degli organizzatori e della giovane Luce Visco, la ragazza che è il punto di riferimento della comunità Lgbt in Molise. 

msg di morte arcigay
Messaggi di morte sono apparsi su Facebook e sono stati denunciati alla Polizia postale. “E’ una manifestazione da sempre pacifica e svolta nel rispetto di tutti. Dopo la notizia della concessione del patrocinio da parte del Comune di Campobasso, a cui va il ringraziamento degli organizzatori – ha dichiarato proprio Luce Visco, presidente di Arcigay Molise – sono stati però diversi i commenti che richiamavano al mettere al rogo i manifestanti e portarli nei campi di concentramento. Ovviamente questo non ci fa paura e in piazza sabato saremo tantissimi a dimostrazione che l’amore non si odia”.
Intanto in questo clima d’odio Arcigay Molise si rivolgerà alle forze dell’ordine. La presidente invita tutti coloro che leggono messaggi di morte e deportazione nei confronti degli organizzatori del Molise Pride a segnalare “tutto sul sito della Polizia Postale, nella sezione specifica (https://www.commissariatodips.it/area-riservata/accedi.html?sender=editsegnalazioni) perché chi augura morte e deportazione non può essere giustificato”.
Infine, l’appello alla Regione Molise: “Non solo al Comune di Campobasso che ha appena concesso il patrocinio, ma anche al Presidente della Regione Donato Toma che, seppur negando il patrocinio, si è mostrato vicino alla lotta all’omofobia nella lettera di risposta. Serve un segnale forte da parte delle Istituzioni, prendendo le distanze da chi odia”.
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