Guerra dei dirigenti, anche il Consiglio di Stato bacchetta la Provincia. “Presto la nuova delibera”

I giudici amministrativi hanno respinto la richiesta di sospensiva e dall'ente di via Roma il vice presidente Simona Contucci ha avviato l'iter per il nuovo provvedimento di riorganizzazione che dovrà essere approvato dal Consiglio provinciale: "Daremo esecuzione alla sentenza"

La partita non è finita: occorre attendere il giudizio definitivo (l’udienza di merito ci sarà il prossimo 24 ottobre), ma il Consiglio di Stato per ora conferma la bocciatura del piano di riorganizzazione dei dirigenti della Provincia di Campobasso. Un piano voluto nel 2017 dall’ex presidente Antonio Battista che aveva ridotto da cinque a due i dirigenti. Angelo Fratangelo e Carmine Pace erano stati gli unici confermati, gli altri erano stati costretti a ‘fare le valigie’ e a lasciare palazzo Magno per altre destinazioni. Questi ultimi, scontenti, avevano deciso quindi di portare la vicenda in Tribunale.

Lo scorso 27 giugno i giudici del massimo organo della giustizia amministrativa si sono espressi sul ricorso presentato, dopo la precedente sentenza del Tar Molise, dall’ente di via Roma che aveva chiesto una sospensiva. Istanza respinta e Provincia condannata a pagare pure 2mila euro di spese legali.

La Provincia dunque ora dovrà provvedere a votare una nuova delibera che rispetti la decisione dei giudici. E l’intenzione è quella. A confermarlo è il vice presidente Simona Contucci, nonchè assessore all’Ambiente del Comune di Montenero di Bisaccia, che ha preso in mano le redini dell’ente da quando è decaduto Antonio Battista, sconfitto alle elezioni amministrative di Campobasso dello scorso 26 maggio.

Il nuovo presidente dell’ente di via Roma sarà designato alle urne il prossimo settembre, quando gli amministratori saranno chiamati a votare alle elezioni di secondo livello (come prevede la riforma Delrio).

“Il Consiglio di Stato non ha concesso la sospensiva e quindi dobbiamo dare esecuzione alla sentenza“, sottolinea a Primonumero la Contucci. “Noi ci siamo attivati da ieri (1 luglio, ndr) e in settimana dovremmo riuscire a inviare le comunicazioni di rito sulla sentenza. Poi occorrerà attendere i tempi tecnici per consentire ai dirigenti interessati di fare le controdeduzioni e infine predisporremo la delibera per la nuova riorganizzazione che dovrà essere approvata dal Consiglio provinciale. Lavoreremo alacremente per rispettare la sentenza del Consiglio di Stato nei tempi più stretti possibili”.