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Grandine e nubifragio, ingenti danni alle colture: colpiti vigneti e frutteti

La conta dei danni il giorno dopo l’ondata di maltempo che ha colpito gran parte della regione vede la Coldiretti impegnata per capire quali aziende e soprattutto quali colture sono state più colpite.

“Dal Basso Molise al Venafrano ingenti sono i danni provocati all’agricoltura dalla violenta ondata di maltempo che si è abbattuta ieri sul Molise. La struttura tecnica di Coldiretti Molise ha immediatamente avviato una ricognizione su tutto il territorio regionale al fine di verificare l’entità dei danni. Al momento, mentre sono ancora in corso i sopralluoghi, si può tracciare una prima mappatura dei danni che hanno interessato maggiormente la fascia costiera ed il venafrano” si legge in una nota stampa.

Secondo Coldiretti “in Basso Molise i danni maggiori hanno riguardato i vigneti che, a causa di vento fortissimo e di trombe d’aria, sono stati rasi al suolo. Danni rilevanti si registrano inoltre alle orticole a pieno campo e ai frutteti, flagellati da grandinate abbattutesi sulla zona a macchia di leopardo. Nell’area del venafrano, invece, il vento unito a violentissime grandinate ha raso al suolo vigneti e campi di mais, danneggiando gravemente anche orticole e oliveti. Ma i danni non si fermano alle colture in quanto la grandine e il vento hanno danneggiato anche varie strutture aziendali.

Riguardo al resto del territorio regionale sono state segnalate grandinate diffuse, seppur a macchia di leopardo, nelle zone interne con i danni che queste comportano.

Intanto Coldiretti ha chiesto alla Regione Molise di avviare le verifiche dei danni sull’intero territorio regionale ed in particolare nel Basso Molise e nel venafrano.

Sul tema è intervenuto il consigliere regionale di opposizione Vittorio Nola, del Movimento Cinque Stelle, che ha chiesto lo stato di calamità. “La tempesta di vento e grandine che ieri ha colpito anche il Molise – ha dichiarato Nola – lascia evidenti segni non solo per le automobili, ma soprattutto per l’agricoltura e per le coltivazioni a cielo aperto come ortofrutta, viti e alberi di ulivo. La dichiarazione dello stato di calamità da parte della Regione Molise potrebbe essere opportuna, dopo le dovute verifiche sui territori coinvolti. A tal proposito – aggiunge il portavoce M5S – adesso è fondamentale che tutti coloro che hanno subito danni, in particolare commercianti e agricoltori, facciano una segnalazione ben documentata, un report fotografico, da inviare al proprio Comune di riferimento e, per conoscenza, alla Regione.”