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Gettano la droga dal finestrino al posto di blocco: arrestati padre e figlio con coca ed eroina

Rinchiusi nel penitenziario di Larino dopo l'arresto in flagranza operato dai carabinieri per possesso di droga per spaccio

Hanno provato a beffare i carabinieri gettando la droga dal finestrino, ma i militari se ne sono accorti e li hanno arrestati. Padre e figlio residenti a San Giacomo degli Schiavoni sono finiti in carcere dopo essere stati fermati con 60 grammi di eroina e 20 di eroina.

Il fatto è accaduto nella tarda serata di martedì 9 luglio su una strada secondaria dell’abitato di Termoli, lungo la direttrice fra Vasto e Foggia. A quanto pare i due viaggiavano a bordo di un’utilitaria e stavano tornando dalla vicina provincia di Foggia, dove probabilmente si erano appena riforniti di droga da spacciare in paese.

Sulla loro strada hanno trovato però i controlli rafforzati della Compagnia Carabinieri di Termoli, che erano lì per uno dei tanti posti di blocco lungo le principali arterie stradali dei comuni costieri.

Era da poco scoccata la mezzanotte di martedì, quando un equipaggio della Sezione Radiomobile ha intimato l’alt all’auto con a bordo i due. Il conducente ha rallentato l’andatura mostrando incertezza, per poi tentare di proseguire. Davanti alla reazione dei militari però ha accostato poco dopo e la vettura è stata raggiunta a piedi dai carabinieri.

Sono stati momenti decisivi. Il passeggero, che nel caso specifico era il padre del ragazzo alla guida, è sceso dalla macchina rivolgendosi subito ai militari e tentando di distrarli. Si tratta di un personaggio già noto alle forze dell’ordine per precedenti dello stesso tipo.

Proprio in quell’istante il giovane ha gettato dal finestrino un involucro nero. Ma gli uomini dell’Arma non si sono fatti beffare, se ne sono accorti e l’hanno recuperato. All’interno c’erano 60 grammi di eroina e 20 di cocaina, probabilmente acquistate proprio nel viaggio in provincia di Foggia.

Si è passati quindi alla perquisizione nell’abituazione dei due, a San Giacomo, dove la pattuglia dell’Arma ha trovato 600 euro in contanti che sono stati sequestrati perché si sospetta siano frutto di spaccio di stupefacenti.

Al termine degli accertamenti, i due arrestati sono stati trasferiti nel carcere di Larino, con l’accusa in concorso di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, che si aggiunge ai precedenti penali esistenti.

Il Gip del Tribunale di Larino, nella mattinata di oggi 11 luglio, ha convalidato gli arresti decidendo di tenere in carcere entrambi.