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Gam, assemblea dei lavoratori alla Cgil: “Preoccupati per il totale immobilismo di tutta la classe politica”

Oggi il vertice per mettere in piedi iniziative capaci di gettare un po’ di luce sul destino degli operai e delle loro famiglie, che il prossimo 4 novembre vedranno terminare la finestra della cassa integrazione. Giancarlo D’Ilio, tra i lavoratori presenti all’appuntamento: “In questa assemblea cercheremo di stilare un programma per far valere i nostri diritti e per far capire alla politica molisana l’importanza di risolvere tutte queste vertenze”.

La filiera della preoccupazione, del buio, della paura. Per i lavoratori dell’ex Gam e per le loro famiglie. Perché quella che un tempo rappresentava una delle maggiori realtà produttive del Molise, importante volano di sviluppo e crescita occupazionale – e non soltanto per il versante matesino – è divenuta oggi un racconto mai terminato, un’odissea insostenibile capace di mescolare ansie e timori profondi, una ferita ancora aperta.   

Il destino di tanti lavoratori è ancora un rebus, un quesito drammaticamente irrisolto. Perché dopo gli appelli, le battaglie, dopo le speranze e i bruschi risvegli (come quello vissuto, ad esempio, dopo il  dietrofront di Agricola Vicentina) all’orizzonte non si intravede ancora l’attesa svolta. In più, il prossimo novembre terminerà il periodo di cassa integrazione e quelli che si profilano, dunque, non sono tempi ameni. 

assemblea Gam

Questo pomeriggio, venerdì 5 luglio, i lavoratori Gam si sono riuniti in assemblea nella sede della Cgil in via Mosca, a Campobasso, per fare il punto della situazione e mettere in campo iniziative utili a superare il preoccupante stallo e cercare così l’approdo ad un futuro sereno. 

A spiegare finalità e obiettivi dell’incontro è Giancarlo D’Ilio“Siamo preoccupati per l’immobilismo totale di tutta la classe politica. Io credo che all’ordine del giorno del prossimo Consiglio regionale debba essere messa una sola parola: il lavoro. Perché ad oggi di questo non si è mai parlato, se non nei programmi elettorali. Il consiglio che posso dare è quello di creare una task-force che possa occuparsi specificatamente della risoluzione dei problemi legati al lavoro in questa regione – commenta D’Ilio -. Qui si gioca il destino di centinaia di famiglie: non c’è solo la Gam, ma ci sono anche i lavoratori di Ittierre e dello zuccherificio; tutti praticamente in mezzo a una strada, tutti costretti a vivere di stenti. In questa assemblea cercheremo di stilare un programma per far valere i nostri diritti e per far capire alla politica molisana, a tutta la politica molisana, senza distinzione di partiti o fazioni, l’importanza di risolvere tutte queste vertenze. Con questa assemblea cercheremo dunque di indirizzare la classe politica a risolvere questi problemi”.

Concetti e allarmi condivisi da Mario Izzi“La politica è ferma da sei anni – spiega il dipendente Gam -. Si va avanti con gli ammortizzatori sociali; intanto sono stati sperperati 30 milioni di euro, perché chiaramente senza misure di sostegno al reddito qualche forma di supporto la dovevano pur concedere. In più, non ci dimentichiamo che è stato distrutto un patrimonio da 100 milioni di euro, cioè quello della filiera avicola. La politica è ferma da sei anni e a questo punto io credo che non ci sia la volontà di risolvere questi problemi. Anche perché adesso siamo rimasti ormai in pochi, visto che alcuni sono stati ricollocati all’incubatoio, altri – una cinquantina circa- tra ‘quota cento’ e altre forme di pensionamento sono andati via. Ma noi non molliamo”.