Francesco Molinari, il 2018 è stato il suo anno da leggenda

Più informazioni su

    Entusiasmante: solo così si può definire lo scorso anno per uno di giocatori di golf che rimarranno impressi non solo nella storia italiana, ma in quella mondiale. Stiamo parlando di Francesco Molinari e del suo anno leggendario, che gli ha permesso, come ciliegina sulla torta, di vincere la mitica Race to Dubai.

    Grazie a quest’ultima vittoria, il fratello minore di Edoardo è stato il primo giocatore italiano a mettere le mani sul riconoscimento di miglior giocatore europeo. Un trionfo che era già scritto, vista la quantità e qualità di successi ottenuti prima della Race to Dubai, ma che fa comunque scalpore, dal momento che sarà difficile per chiunque riuscire ad eguagliare quanto fatto da Francesco, come si può notare nell’articolo su “L’Insider”.

    Francesco Molinari e quella convinzione di arrivare ai vertici

    Il golfista di origini piemontesi, infatti, è stato in grado di superare nella graduatoria conclusiva il suo grande amico/avversario, ovvero il golfista inglese Tommy Fleetwood: si tratta del campione uscente della Race to Dubai, che ha guidato la money list nel 2017 ed è stato proprio compagno del nostro Francesco con il team europeo nella vittoria della Ryder-Cup.

    Per Francesco Molinari, la vittoria nella Race to Dubai non è stata altro che la classica ciliegina sulla torta di una stagione che difficilmente potrà dimenticare, non solo lui, ma anche tutti coloro che amano questo sport. Infatti, sempre nel 2018 è riuscito a mettere le mani pure sul suo primo trofeo Major all’interno dell’Open Championship.

    Se i media non hanno dato giusto risalto all’impresa compiuta da Francesco, il presidente della Federgolf si è mostrato letteralmente al settimo cielo per quanto realizzato da Molinari, definendola senza mezzi termini un’impresa stellare, un trionfo che difficilmente si poteva immaginare.

    Un campione anche fuori dal campo

    Eppure, Francesco Molinari è un po’ tutto il contrario di quello si immagina quando si pensa ad un campione così affermato. Nel 2004, ovvero nell’anno in cui c’è stato il suo passaggio dal livello amatoriale a quello professionistico, si è laureato in Economia Aziendale presso un ateneo torinese. Non solo, visto che nelle riviste rosa non si nota mai il suo nome: ebbene, c’è un motivo, dal momento che nel 2007 si è sposato con Valentina Platini, la donna che l’ha fatto diventare padre. Adesso la famiglia si è allargata, dopo che sono nati due figli, ovvero Emma e Tommaso, che Francesco Molinari ha sempre definito essere “tutta la sua vita”. Come tanti altri sportivi, anche Francesco ogni tanto guarda gli altri sport: è tifoso non solo dell’Inter, ma anche del West Ham.

    Il primo Major che Francesco Molinari ha messo in bacheca è stata un’ulteriore soddisfazione, in una carriera già ricca di successi. Per Francesco Molinari, infatti, ormai si fa anche fatica a contare i record che ha battuto, ma è anche difficile immaginare quelli che riuscirà a battere proseguendo su questi ritmi. Prima di spiccare il volo, il giocatore da battere era sicuramente Costantino Rocca, che deteneva uno dei record italiani più duraturi, ovvero il fatto di essere l’unico italiano a realizzare cinque vittorie sul tour continentale.

    Le grandi prestazioni all’Open d’Italia e il bis nel 2016

    Francesco Molinari ha sfornato prestazioni di altissimo livello anche all’Open d’Italia: qui ha realizzato la sua prima grande impresa, riportando il trofeo in Italia dopo un’assenza lunga oltre 26 anni. Nel 1980, infatti, Massimo Mannelli, a Roma, era stato l’ultimo golfista nostrano a vincere tale competizione. Il bis, per Chicco Molinari, è arrivato poi nel 2016, mentre l’anno scorso si è piazzato al secondo posto, autore di un’altra grandissima prestazione.

    Bisogna ritornare fino al 2010 per raccontare la sua vittoria al WGC-HSBC Champions, ovvero uno dei quattro tornei del World Golf Championship che ha alimentato la sua fama a livello mondiale. Sì, dal momento che quella vittoria non si può che classificare all’interno della categoria delle imprese. In quel caso, infatti, Francesco riuscì a vincere con un solo colpo di vantaggio su quello che era uno dei giocatori più forti al mondo in quel momento, ovvero Lee Westwood. Proprio quella vittoria lo fece schizzare in alto nella classifica mondiale, raggiungendo la 14esima posizione.

    Più informazioni su