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Finmolise, il Cda nominato da Frattura si è dimesso. Toma: “Fatto un buon lavoro ma le visioni del futuro sono diverse”

Il consiglio di amministrazione aveva ricevuto l'incarico otto giorni prima delle elezioni regionali dall'allora governatore del Pd, quindi una nomina politica che per coerenza è terminata con la remissione del mandato nelle mani dell'attuale presidente

I componenti del Cda di Finmolise hanno rassegnato le dimissioni e questa mattina il governatore Donato Toma assieme a Paolo Verì, amministratore delegato della partecipata regionale, hanno tenuto una conferenza stampa per spiegare i motivi della scelta adottata dalla presidente Filomena Iapalucci, Giovanni Leva e dallo stesso Verì.

In realtà alla base non ci sarebbe alcun fragore: “non c’è alcuna guerra in atto fra Regione e Finmolise”.

Si tratta invece di una scelta “dovuta” perché le nomine del cda erano state fatte dall’allora persidente Paolo Frattura e a pochi giorni dalla fine della legislatura.

Un’operazione che il presidente Toma in realtà contestò sin da subito ritenendola “illegittima”. Quindi mercoledì 10 luglio i soci hanno rimesso il mandato.

“Abbiamo interpretato diversamente quella delibera di nomina dell’allora presidente Frattura – ha spiegato Toma – nomina che arrivò a pochi giorni dalla fine del  mandato dell’ex presidente. E quindi dopo esserci confrontati abbiamo scelto per il bene della Regione e di Finmolise, che questa vicenda dovesse essere chiusa”.

Nomine politiche, questo il nocciolo della questione, che per coerenza sono rientrate  nei rispettivi ranghi.

Verì lascia una realtà finanziaria in salute” ha spiegato Toma.  Ci sono 4 milioni di fondi riserva e 186mila euro di attivo. Quanto al fondo di riserva il presidente della regione ha intenzione di utilizzare una parte delle risorse per contribuire allo sviluppo del Molise. Eppoi ancora 30 milioni di da riprogrammare e che vorrebbe indirizzare alle imprese trasformando la Finmolise in una “merchant banck”. Dunque aperta al sostegno di ciò che contribuisce alla crescita e all’occupazione.

“Entro fine mese – ha concluso il presidente – approveremo il bilancio e nomineremo i nuovi amministratori”.