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Disastro strade, dopo la tempesta lavori su fogne e asfalto. Caos traffico in centro, danni nei lidi fotogallery

Il giorno dopo la tempesta del 10 luglio a Termoli si fa la conta dei danni tra voragini nelle strade, asfalti divelti e lidi balneari in ginocchio. Intanto in centro città sono cominciati i primi lavori

È pesantissimo il bilancio dei danni subiti come conseguenza della violenta ondata di maltempo che si è abbattuta ieri, mercoledì 10 luglio, in città. Soprattutto le strade, e in modo particolare quelle del centro cittadino, sono ridotte a un colabrodo, con interi pezzi di asfalto saltati, voragini e dislivelli. I lidi balneari, tanto sul versante nord che a Rio vivo, hanno riaperto in mattinata dopo aver ripulito da acqua, fango e detriti che in molti casi erano penetrati all’interno dei locali.

lavori in via Roma

La fognatura che ieri si è rotta in via Aubry è coinvolta da questa mattina da un intervento di riparazione. Operai e ingegneri al lavoro tra via Roma e Corso Fratelli Brigida, dove ci sono le maggiori criticità. Si tratta di scavare, riparare ancora una volta un guasto che si ripresenta ogni volta che viene giù tanta acqua in poco tempo e poi richiudere lo scavo. Difficile ma non impossibile che si possa completare il tutto in giornata.

lavori in via Roma

L’intervento è necessario perché spezza in due la viabilità del centro di Termoli, già notoriamente caotica e poco scorrevole. Chi arriva da corso Fratelli Brigida è costretto a svoltare in via Frentana e non può proseguire né verso piazza Sant’Antonio o via Cristoforo Colombo, né raggiungere il porto.

Chi arriva dal porto invece può salire verso il centro e non è più costretto a fare un giro complicato per poter tornare verso la parte ottocentesca o dirigersi verso il lungomare nord.

È enorme la voragine che si è aperta in via Gabriele Pepe, sempre nel centro cittadino, in cui ieri una macchina è rimasta bloccata. Per il momento la buca è stata recintata.

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Il giorno dopo lo scenario dalle periferie al centro urbano racconta di un evento particolarmente violento, che ha messo a dura prova la fragilità strutturale della cittadina adriatica.

Il mare sotto le mura del Castello Svevo stamane presenta una colorazione marrone. Alcuni lidi balneari sono chiusi per manutenzione straordinaria dopo che fiumi di fango si sono riversati tra le attrezzature e i locali sulla spiaggia.

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A Rio vivo la situazione era terribile ieri pomeriggio, ma stamattina le cose sono tornate alla normalità. Merito del rapido intervento degli operai che con delle ruspe hanno ripulito dai detriti la carreggiata di via Rio vivo, dove c’è da segnalare che l’acqua ha sollevato le grate dei tombini portando in superfici dei detriti insoliti, fatti di mattoni, marmo, pezzi di serratura. Non ci si spiega da dove provengano e il sospetto è che ci sia stato qualche abbandono di rifiuti o scarti edilizi.

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Gli stabilimenti balneari sono stati ripuliti in poche ore dall’ondata d’acqua e fango che in alcuni casi ha danneggiato l’arredamento dei locali. La rapidità delle operazioni di pulizia, unita all’abitudine a far fronte a queste emergenze, ha fatto sì che i danni siano stati limitati.

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“Siamo abituati, è vero, e per fortuna non ci sono stati danni come in altre zone d’Italia, tipo nelle Marche o in Abruzzo. Però non è possibile che ogni volta saltino i tombini e ci allaghiamo” il commento da Rio vivo.

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Il danno economico riguarda maggiormente le mancate entrate per serate come quelle di ieri, in piena estate, che normalmente avrebbero fatto registrare un grande afflusso di bagnanti e clienti per pizzerie e ristoranti. Invece i locali sono stati costretti a chiudere e cancellare le prenotazioni, con un evidente perdita di denaro.

Al lavoro dopo i danni

Al porto al lavoro gli operai della ditta Zitti per togliere il fango e il terriccio ormai asciutto dal piazzale parcheggio di fronte al Mercato ittico. In quel punto ancora una volta la forza dell’acqua ha scavato nel terreno di fianco alla scalinata che scende da via Aubry fino al porto aprendo una voragine. La terra si è quindi riversata con sassi e detriti in mezzo alle auto parcheggiate, mentre l’asfalto è stato frantumato in diversi punti.

Buco porto scalinata

La ditta Rieco fa sapere che sono partite la notte scorsa le grandi manovre di pulizia dell’arenile, invaso dai detriti portati dalle mareggiate degli ultimi giorni. Calmatosi un po’ il vento che ha spazzato la costa termolese da nord a sud, sulle spiagge restano le conseguenze di una burrasca di entità eccezionale.

La furia del mare ha portato un’enorme quantità di rifiuti trasportati dalle maree sulla spiaggia. Plastica, rami, tronchi, bancali, vetro ecc. che la Rieco sta rimuovendo già in queste ore con tre macchine puliscispiaggia. Nella giornata di oggi in particolare si lavorerà sul Litorale Nord per poi spostarsi a Rio Vivo già nella mattinata di domani.