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Dal terremoto di Sant’Anna al 2018, oltre duecento anni di miti: geologi smontano le leggende

Duecento tredici anni: tanto è il tempo che è passato tra il terremoto di Sant’Anna del 1805, il cosiddetto ‘big one’ matesino e quello che ha colpito il Basso Molise ad agosto del 2018, con una sequenza sismica che si è trascinata per alcuni mesi. Oltre due secoli di scienza e suggestioni popolari che hanno accresciuto dicerie e leggende ed alimentato paura. Ansie ancora vive tra i molisani che tra, un mese esatto, rivivranno il ricordo della scossa di magnitudo 5.1 che il 16 agosto 2018 ha cambiato le vite di molti di loro.

A sfatare i falsi miti e le credenze popolari legate agli sciami sismici e radicati tutt’oggi nella società, ci penserà il convegno dal titolo ‘Il terremoto in Molise: tra scienza e suggestioni popolari, dal sisma di Sant’Anna 1805 a oggi’, organizzato dall’Ordine dei geologi in collaborazione con l’associazione Sigea. Si tratta di un convegno tecnico-scientifico “che mira a smontare le famigerate leggende metropolitane di correlazioni tra meteorologia e terremoto, caldo o freddo anomalo che ‘provocherebbero’ o ‘annuncerebbero’ terremoti, o riti superstiziosi che scongiurerebbero sciagure sismiche ad opera del ‘Fato’”, scrive l’ordine dei geologi in una nota.

All’incontro, programmato per il prossimo venerdì 19 Luglio a Jelsi presso la ‘Sala dell’Annunziata’ nel Centro Storico del Borgo, parteciperanno esperti nazionali sul tema della pericolosità e rischio sismico nel Molise e nell’area Matesina. L’obiettivo sarà quello di fare il punto sulla conoscenza scientifica dei terremoti dell’area molisana, ripercorrendo la sismicità storica del territorio negli ultimi secoli. L’evento è patrocinato dalla Regione Molise, Assessorato Regionale all’Urbanistica e Pianificazione Territoriale, Comune di Jelsi, Comitato Sant’Anna, INGV, Consiglio Nazionale Geologi, Ordine dei Geologi della Campania e Legambiente Molise.

“Dopo il convegno, tenutosi a Guglionesi lo scorso dicembre 2018 – dichiara il Presidente dell’Ordine dei Geologi della Regione Molise Giancarlo De Lisio – Continua, da parte dell’Ordine dei Geologi del Molise, l’opera di sensibilizzazione della popolazione molisana al rischio sismico del nostro territorio. Questa volta si è scelto di focalizzare l’attenzione sulla sismicità dell’area matesina ripercorrendo la sismo-storia degli ultimi secoli, passando per il noto terremoto di Sant’Anna del 1805 che ha tanto segnato gli animi della popolazione molisana. Lo sviluppo del nostro territorio appenninico è da sempre condizionato dai terremoti che si sono susseguiti nei secoli: trattasi spesso di eventi disastrosi con migliaia di morti e distruzione quasi totale dei centri abitati. Allora, come oggi, ai sismi sono succedute le fasi di ricostruzione”.

Un incontro tra le memorie del passato e la paura odierna verso un fenomeno, quello del terremoto, capace di mettere in ginocchio intere città: “Il convegno sarà un pretesto anche per sfatare i falsi miti e le credenze popolari legate ai terremoti, spesso radicati ancora oggi nella società – continua De Lisio – Ben vengano tali memorie popolari del passato che, è bene sottolinearlo, sono state di fondamentale supporto per la ricostruzione della sismicità storica dell’area e che oggi fanno parte della nostra tradizione folkloristica e che tali devono restare, ma nel XXI° secolo bisogna necessariamente affidarsi ad una visione squisitamente scientifica e risolutiva della problematica. Agire in ottica di prevenzione efficace, partire dalla conoscenza della pericolosità sismica di base del territorio e dal modello geologico-geotecnico-sismico del sottosuolo, che contempla anche i potenziali effetti di sito, per fornire indicazioni puntuali e accurate che sono alla base della corretta progettazione anti-sismica”.

convegno