Primonumero.it - Notizie da Termoli Campobasso Molise

Da 27 anni sulla scena. Il ‘Blue Note’ resiste al tramonto delle discoteche: “C’è crisi, ci siamo dovuti adeguare ai tempi”

Riferimento della movida notturna e di imperdibili appuntamenti musicali per intere generazioni, il locale di Ripalimosani ha saputo costruire e innovare la propria identità nel corso degli anni, imponendosi dal 1992 come realtà imprenditoriale di successo.

Molto più che un semplice locale. Il Blue Note ha rappresentato una sorta di istituzione per intere generazioni: epicentro della movida notturna e suggestiva cornice di appuntamenti live indimenticabili, la sontuosa struttura di Ripalimosani è riuscita nel corso degli anni a sostenere e infine vincere la sfida dei tempi, distinguendosi ogni volta per l’alto grado qualitativo delle proposte quanto per il prestigio dei servizi offerti. 

Sede dei più importanti concerti ed eventi musicali, music club e discoteca di richiamo anche al di fuori dei confini regionali, il Blue Note ha infatti saputo rinnovarsi e costruire la propria identità in maniera impeccabile, strappando apprezzamenti importanti e imponendosi come una delle realtà più produttive – nonché celebri – all’interno del panorama imprenditoriale molisano.

Il locale, nato ufficialmente nel 1992, è stato infatti il teatro di kermesse di primo livello – dalle rassegne musicali, ai live di artisti nazionali e internazionali – ma anche di estati ricche eleganza e di divertimento; non solo in veste serale. Perché l’ampio e suggestivo spazio esterno della piscina ha ospitato infatti sia cerimonie dallo stile raffinato, che le vivaci e assolate giornate di bambini, ragazzi e intere famiglie, offrendo loro una piacevole esperienza di relax a pochi passi dal centro cittadino. 

Tantissimi gli artisti ospitati, tra live e dj-set: da Vinicio Caposella a Carvin Jones, dai Buena Vista Social Club a Buddy Miles, dai Creedence Clearwater Revival agli Statuto, passando per  Enzo Avitabile e Carmen Consoli, fino a Linea 77, Club Dogo, Tiromancino, Pfm, Eugenio Finardi,  Morgan, Baustelle, Giuliano Palma e Claudio Coccoluto; solo per citarne alcuni. 

Fitta anche la schiera di comici e cabarettisti di scena in contrada Croce di Luca, tra questi Dario Vergassola, Sabina Guzzanti, Ficarra e Picone, i Pali e Dispari, Beppe Braida e Antonio Cornacchione. 

Da qualche anno ormai, il Blue Note ha posto l’accento soprattutto sull’attività di ristorazione, in un percorso di evoluzione che continua ancora oggi. 

“In questo momento siamo concentrati in questa nuova esperienza, ormai già da due anni, con ottimi risultati – spiega Michele Stella, titolare dell’attività – È stata anche una scelta obbligata, perché il settore dei live e delle discoteche è ormai completamente in crisi. Stiamo concludendo numerosi lavori importanti a livello di banchettistica, cerimonie e tutto ciò che concerne questo tipo di attività”. 

Una svolta importante, emblema della lungimiranza e dell’efficacia di una programmazione sempre coerente con i giusti e le tendenze dei tempi, ma che rappresenta al tempo stesso una nuova sfida. In un momento storico in cui la netta flessione di locali notturni e discoteche ha segnato la fine di un’era, arrivando a investire realtà anche più blasonate, come ad esempio quella del Cocoricò di Riccione – vero e proprio “tempio” della movida romagnola e non solo – dichiarato “fallito” lo scorso giugno dal Tribunale di Rimini, la longevità del Blue Note testimonia un vivido esempio di spirito imprenditoriale e capacità gestionale. Il Molise che (r)esiste.