Contratto di sviluppo, dopo le polemiche via a verifiche sui progetti. Sotto esame pure Ecomont

A Isernia l'incontro con le pubbliche amministrazioni per esaminare più nello specifico il livello di attuazione dei progetti destinatari dei finanziamenti. L'ad di Invitalia: "Il nostro obiettivo è realizzare tutti quelli meritevoli". E sul caso Economont il consigliere della Presidenza del Consiglio dei Ministri Capozza ha dichiarato: "Se dalle verifiche risulterà che la società delle pendenze il finanziamento sarà revocato". Non si placa il malcontento degli esclusi.

“Questo è il primo gruppo di interventi che sarà realizzato. Sappiamo per esperienza e in base a quello che sta succedendo anche in altre parti d’Italia con i Cis che anche all’interno di questo primo gruppo troveremo le economie per poter molto presto definire un secondo gruppo di progetti. Il nostro obiettivo è realizzare tutti i progetti meritevoli“. Con queste dichiarazioni rilasciate alle tv locali l’amministratore delegato di Invitalia Domenico Arcuri ha provato a spegnere le polemiche nate dopo l’approvazione della prima graduatoria di interventi che saranno finanziati nell’ambito del Contratto di sviluppo. 

I Comuni esclusi, del resto, sono pronti a presentare ricorso contro il Governo che ha deciso di utilizzare i 220 milioni stanziati per il Molise per realizzare, ad esempio, un percorso di valorizzazione dei tratturi (capofila Campodipietra), la mobilità nel centro storico di Campobasso, il collegamento con il Rivolo, la ristrutturazione della chiesa di Ripalimosani, un centro universitario sul ‘data learning’.

In totale 66 progetti su 365 presentati dopo la firma dell’intesa con il premier Giuseppe Conte.

Per fare il punto della situazione questa mattina, 23 luglio, a Isernia l’incontro con tutte le pubbliche amministrazioni per esaminare più nello specifico il livello di attuazione dei progetti destinatari dei finanziamenti previsti. Il vertice con i rappresentanti del Governo è stato convocato per approfondire la conoscenza dello stato degli elaborati fin qui presentati e studiare insieme a Invitalia le procedure più rapide e immediate per portare i progetti, gradualmente nel tempo, ognuno secondo le sue caratteristiche tecniche, a gara per l’affidamento e la partenza dei lavori.

Sotto esame anche la Ecomont, tra i pochi privati che hanno presentato un progetto. In questo caso parliamo della realizzazione di impianti sciistici a Campitello Matese.

Non c’è stata nessuna richiesta di finanziamento da parte delle aziende molisane e questo è un dato molto negativo perché posti di lavoro vengono creati dalle aziende private. La Ecomont è stata l’unica azienda a presentare un progetto”, ha spiegato Gerardo Capozza, consigliere del presidente del Consiglio dei Ministri Conte in riferimento alle polemiche sulla vicenda Ecomont. “Parliamo di un cofinanziamento: noi metteremo un terzo del finanziamento, l’azienda la parte restante. Ci sembrava un progetto utile per il territorio, per rilanciare il turismo. Se poi dalle verifiche risulterà che la società delle pendenze il finanziamento sarà revocato”.

A Isernia era presente anche il sindaco di Campobasso Roberto Gravina, accompagnato dal consigliere comunale Lorenzo Sallustio.

“Si è trattato di un confronto proficuo che ha stabilito le procedure tecniche pratiche che da questo momento in poi seguiremo insieme ad Invitalia per portare a realizzazione i nostri progetti che sono risultati finanziabili”, ha dichiarato il primo cittadino del capoluogo. “Il supporto di Invitalia in questa fase ci ha permesso sin da oggi di approfondire le dinamiche che ci hanno così consentito, per quel che ci riguarda più da vicino, il corretto perfezionamento del Cis.”

Il prossimo 26 luglio l’ad di Invitalia dovrebbe tornare in Molise per confrontarsi con i sindaci esclusi della prima fase del finanziamento e delusi dalla scelta fatta in questa prima fase. Nemmeno l’incontro a Isernia ha placato i malumori: “Abbiamo ascoltato le dichiarazioni di Invitalia. Per il momento sono chiacchiere che non accettiamo e noi andremo avanti per la nostra strada”, la dura presa di posizione del sindaco di Civitacampomarano Paolo Manuele, a capo degli amministratori ‘in rivolta’. 

(foto archivio)