Concorso ‘Donne di ieri, oggi e domani’ tra pregiudizi e stereotipi: vincono due racconti originali foto

Si è conclusa ieri, domenica 28 luglio, a Castelbottaccio la dodicesima edizione del premio letterario internazionale di scrittura femminile ‘Donne … ieri, oggi, domani’. Il concorso di quest’anno, intitolato ‘Datemi il mio nome e non chiamatemi solo Donna’ ha seguito il fil rouge del pregiudizio, degli stereotipi ed il retaggio culturale sulle donne, incentrandosi sulla capacità di emergere del gentil sesso.

II concorso è ispirato alla figura della nobildonna Donna Olimpia Frangipane, da cui prende il nome il circolo neoilluminista promotore del progetto: vissuta a Castelbottaccio tra la fine del 1700 e l’inizio del 1800, ospitò nella propria dimora un salotto culturale in cui gli intellettuali dell’epoca discutevano, diffondevano e promuovevano  le idee di cambiamento che si andavano propagando nel Nuovo e Vecchio Continente.

L’edizione 2019 ha visto due giurie contraddistinte: quella tecnica che ha premiato lo stile e la tecnica, composta dall’insegnante di storia e filosofia Adele Fraracci, dalla Presidente della Fondazione Molise Cultura nonché scrittrice ed insegnante di italiano e latino Antonella Presutti e da Simonetta Tassinari scrittrice ed insegnante di storia e filosofia; quella popolare che ha premiato la facilità di lettura e l’impatto emotivo ed è stata composta dai soci Matteo Ciuffreda, Nicolina Pepe e Gabriella Sabetta.

Gli scritti arrivati, pur evidenziando uno stile molto personale della scrittura, rivelano un’incertezza nell’affrontare l’argomento proposto che, in linea generale, non ne esalta la valenza sociale. Pertanto la giuria tecnica ha premiato il racconto intitolato ‘Molly Bloom Reloaded’ scritto da Lucia Ielpo di Battipaglia, con il seguente commento: “Occhio disincantato e quasi scettico, al servizio di una prosa asciutta e incisiva, rendono il racconto originale nel taglio ed efficace nella comunicazione. L’uso del tempo presente, la paratassi e la brevità delle frasi simulano in modo convincente il flusso dei pensieri, talvolta contraddittori, come se nella protagonista si stesse operando una scissione tra il ‘qui e l’ora’ e uno sguardo prospettico, tra gli umori corporei e un atteggiamento interiore asettico e del tutto cerebrale. Tale scissione, tale distacco, lasciano tuttavia lo spiraglio a una sempre più determinata coscienza di sé e a una possibile liberazione”.

La giuria popolare ha deciso di riconoscere il merito al racconto ‘Una vita’ di Gemma Messori da Modena, commentando così la decisione: “Il linguaggio e la scrittura semplice e scorrevole, le immagini chiare accompagnano il lettore nella vita e nell’IO dell’autrice che ricorda, sogna e vive il suo mutamento”.

I premi dell’edizione 2019 sono stati offerti dalla Banca Popolare delle Province Molisane il cui Presidente dottor Luigi Sansone ha sottolineato l’importanza di promuovere e sostenere iniziative culturali che esaltino il valore del territorio. La lettura delle opere premiate è stata affidata all’attrice Barbara Petti che ha regalato forti emozioni al pubblico intervenuto. A chiudere la serata il duetto di Tiziano Palladino al mandolino e Osvaldo Caruso alla chitarra.