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Concorso dirigenti scolastici, nessun annullamento. In Molise 30 presidi per 13 posti, ma bisogna aspettare i trasferimenti

Il Consiglio di Stato ha accettato la sospensiva: il concorso a presidi non sarà annullato e si potrà procedere con le assunzioni. In Molise sono 30 i docenti risultati vincitori per 13 dirigenze tra la provincia di Campobasso e quella di Isernia, ma per assegnare le cattedre delle dirigenze bisognerà attendere i trasferimenti

Il concorso per presidi 2019 non sarà annullato. E’ arrivata questa mattina, venerdì 12 luglio, la notizia che si rivela positiva e fa tirare un sospiro di sollievo anche ai 30 docenti molisani che nei mesi scorsi hanno affrontato le prove per diventare dirigente scolastico. Erano partiti in 60 alla prova selettiva che si era svolta ormai esattamente un anno fa, per diventare poi la metà dopo aver superato l’orale nei mesi scorsi.

Con la sospensiva accolta dal Consiglio di Stato e presentata dal Ministero dell’Istruzione dopo l’annullamento del concorso decretato dal Tar Lazio la scorsa settimana, l’iter per nominare in tutta la Penisola più di duemila presidi continuerà a seguire il suo corso in tutta Italia, come ovviamente anche in Molise. Dove ci sono al momento 13 posti liberi per i dirigenti scolastici, divisi tra la provincia di Campobasso e quella di Isernia. Ma per assegnare le cattedre dei presidi bisognerà attendere che siano completati i trasferimenti in Molise e dal Molise. Significa cioè che l’Ufficio Scolastico Regionale del Molise ha approvato i nullaosta per “sbloccare” chi vuole rientrare in Molise, come anche per chi vuole lasciare il Molise e andare a lavorare nelle scuole di altre regioni. Al momento si attende quindi che gli altri Uffici Scolastici Regionali facciano lo stesso per inviare personale nella regione che affaccia sull’Adriatico. Solo in questo modo, a trasferimenti definiti e accettati, si potrà procedere con l’assegnazione dei dirigenti. 

Intanto, però, la notizia che è stata approvata la richiesta di ricorso presentata dagli avvocati del Ministero permette di avanzare con le procedure per assegnare le scuole e iniziare quindi a lavorare per il nuovo anno scolastico. Lo scorso 2 luglio era rimbalzato su tutti i giornali l’annullamento da parte del Tar del Lazio del concorso a presidi per incompatibilità di tre commissari che erano parte integrante della commissione esaminatrice dei candidati: due di loro erano stati formatori impegnati nei corsi di formazione per i dirigenti scolastici, mentre il terzo era sindaco, carica non compatibile con quella di commissario. Ora invece la sospensiva è stata accolta dalla VI Sezione del Consiglio di Stato; queste le motivazioni: “a prescindere dal merito delle questioni devolute in appello e da ogni valutazione sull’effettiva portata invalidante dei vizi dedotti (segnatamente dei vizi riscontrati dal primo giudice) […], deve ritenersi preminente l’interesse pubblico alla tempestiva conclusione della procedura concorsuale, anche tenuto conto della tempistica prevista per la procedura di immissione in ruolo dei candidati vincitori e per l’affidamento degli incarichi di dirigenza scolastica con decorrenza dal 1° settembre 2019″.

L’annuncio della sospensiva accolta è stato commentato e pubblicato anche sulla pagina facebook dal Ministro dell’Istruzione Marco Bossetti che così si è espresso in merito ad un concorso che anche lui, come ricorda sui social, ha affrontato:  “Bene la sospensiva del Consiglio di Stato. Procederemo ora senza indugio con la pubblicazione della graduatoria e le assunzioni. So quanto hanno studiato i vincitori. Ci sono passato: ho fatto anche io questo concorso anni fa. La scuola italiana non può aspettare, ha bisogno di nuovi dirigenti scolastici per guidare i nostri istituti e superare il fenomeno dannoso delle reggenze. Glieli daremo.”

Se i tempi verranno rispettati, la graduatoria sarà stilata entro il prossimo 15 luglio, mentre entro il 25 il Ministero di Economia e Finanze darà il consenso per le assunzioni così da far entrare in servizio i dirigenti per il 1° settembre 2019. Per il momento quindi si procede, bisognerà attendere ancora qualche giorno per conoscere nel dettaglio le singole situazioni scolastiche, mentre il pronunciamento nel merito della sospensiva avverrà il 17 ottobre 2019.