Chiuso il distretto sanitario di via Toscana, l’ex sindaco Battista scrive a Gravina: chiesta la riapertura

Con una interpellanza indirizzata al primo cittadino - firmata anche da Trivisonno, Chierchia e Salvatore - l’ex numero uno di palazzo San Giorgio chiede chiarimenti: “Dal primo luglio, sembrerebbe per carenza di personale, si è assunta la decisione di chiudere il Centro con grave danno e difficoltà per i cittadini e per il sistema quartiere”. 

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Non solo criticità sanitaria. La chiusura del  distretto medico di via Toscana, a Campobasso, rischia infatti di trascinarsi dietro anche strascichi e disagi di natura economico-sociale. Da un lato, la chiusura del presidio potrebbe innescare un conseguente sovraffollamento nelle strutture che offrono i servizi di prelievo; dall’altro, indurrebbe inevitabilmente molti utenti a rivolgersi al settore privato, con tutti i costi del caso. 

A tornare sulla questione è stato l’ex primo cittadino Antonio Battista, con un’interpellanza indirizzata al sindaco Gravina e sottoscritta anche da Giose Trivisonno, Bibiana Chierchia e Alessandra Salvatore. 

Inequivocabile lo scopo: richiedere l’apertura del plesso sanitario. 

“Il Centro di via Toscana – si legge nel documento – effettua mediamente 6.ooo prelievi all’anno serve una parte della città di Campobasso e diversi comuni. Ovviamente eroga quotidianamente una serie di altri importanti servizi territoriali. Non si tratta di tenere aperto un Ospedale o un Reparto ospedaliero ma un importantissimo servizio territoriale di base. Le conseguenze – continua l’ex numero uno di palazzo San Giorgio- saranno un riversarsi su altri centri prelievo con chiaro affollamento che penalizzerà indistintamente tutti e un ulteriore ricorso al Privato che ovviamente penalizza le fasce sociali economicamente e socialmente più deboli”. 

Il distretto, che assicura prestazioni e servizi di primo livello o di base, rientra nell’orbita dell’Asrem e delle sue attività sanitarie: “Non appare inutile ricordare – scrive Battista – come al Distretto sia oggi attribuito un ruolo strategico nell’attuale sistema assistenziale per uscire dalle strette mura dell’ospedalizzazione, per addivenire ad un’ assistenza territoriale “virtuosa”, che garantisca vicinanza alla popolazione. In particolare il Distretto sanitario di via Toscana assicura, anche grazie alle professionalità che vi operano,  servizi ad una popolazione molto vasta e non soltanto di Campobasso. Dal primo luglio, sembrerebbe per carenza di personale, si è assunta la decisione di chiudere il Centro con grave danno e difficoltà per i cittadini e per il sistema quartiere”. 

La palla passa ora, dunque, al  pentastellato Gravina, chiamato direttamente in causa dal suo predecessore, desideroso di conoscere “esplicitamente le volontà dell’amministrazione comunale e le urgenti iniziative che si intendono assumere per riportare alla normalità la erogazione dei servizi del Distretto Sanitario di via Toscana”. 

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