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Certe Notti (Selvagge). Quando Roberti e Di Francia montavano i bancali per Rossana Casale, e tutta Termoli ballava foto

Gli anni indimenticabili della discoteca più famosa della città raccontati da Antonella Ribuoli, cuore e cervello di un progetto avviato nel 1992 “per divertimento, perché a Termoli non c’era nulla all’epoca”, andato avanti fino al 2015 nell’hotel Modena sul litorale nord. Da Notti Randage e Notti Selvagge, dal jazz bar alle serate caraibiche: storia di un locale che ha fatto la storia. E dei suoi protagonisti, alcuni dei quali nel frattempo sono perfino diventati sindaco.

I più grandicelli se la ricordano benissimo e con grande nostalgia, ce l’hanno impressa a fuoco nella memoria. I più giovani possono solo immaginarlo. Erano appena nati quando, il 9 luglio del 1992, ha aperto Notti Randage, poi trasformato in Notti Selvagge. Un jazz bar all’inizio, aperto nello spazio esterno dell’hotel Modenese sul litorale nord, in faccia al mare di Termoli, che per vent’anni è stato il cuore assoluto della movida termolese, nonché un posto gettonatissimo da tutta la costa del medio e basso adriatico.

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Pieno, pienissimo: bisognava spingere per entrare in quel “non-luogo” sospeso nel tempo che erano le cannucce, come in gergo si chiamava il locale. Nato per caso, grazie a una di quelle idee folli che segnano i progetti di successo.

Non sapevamo che fare, dove andare, e per divertirci abbiamo pensato che fosse una buona idea avere un locale dove mettere insieme le persone” racconta a Monica Vignale, direttore di Primonumero.it, il volto del Notti. Antonella Ribuoli, imprenditrice e proprietaria dell’albergo che tra poco non ci sarà più, mette a disposizione i migliori ricordi per ricostruire, sul filo della memoria, gli anni scatenati di Termoli e una generazione che al Notti si è incontrata, ha stretto amicizie e ha scoperto l’amore (“Sai quante coppie si sono formate qui, poi si sono sposate”) ma soprattutto ha vissuto il divertimento in maniera intensa e genuina, imparando ad amare la musica nelle varie declinazioni e soprattutto il ballo.

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Ricordi, fotografie, perfino una poesia scritta nella estate 1997 dallo staff del locale (“E’ stata una estate memorabile, quella, la più bella di tutte”). Video no, perché all’epoca non c’erano gli smartphone, né i social. “E la gente la dovevi invitare di persona, ci si incontrava dal vivo, non c’era mica Whatsapp”. Non c’erano nemmeno tutte le limitazioni ferree della sicurezza, e le discoteche erano un’altra cosa.

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Ma c’era uno spirito indimenticabile, ed è questo che ha spinto oggi Antonella a riproporre una serata al Notti traslocata, per motivi logistici e organizzativi, al lido La Risacca, che sabato 27 luglio ospita un evento inedito, come racconta lei stessa in questa testimonianza che ha il sapore di un documento storico.

 

Da una idea di Primonumero.it, un Video-Documentario per un tuffo nel passato, con i personaggi di quegli anni (sindaco attuale compreso…) e la colonna sonora di un periodo che ha arricchito e fatto crescere migliaia di termolesi e diverse generazioni. Un progetto realizzato grazie alla regia, alla creatività e al montaggio di Giovanni Cannarsa.