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Campomarino torna all’antico: dopo le proteste riecco il doppio senso in centro

L'Amministrazione Silvestri viene incontro ai cittadini che tramite un comitato avevano chiesto il ripristino della vecchia viabilità

Da oggi 19 luglio torna a Campomarino il doppio senso di marcia in centro dopo le modifiche dei mesi scorsi che avevano creato molto malcontento in paese.

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Finalmente i cittadini sono stati accontentati dalla nuova Amministrazione del sindaco Piero Donato Silvestri. L’assessore Antonio Saburro ha annunciato il ripristino via Facebook e da oggi è ufficiale. Il senso unico rimane in vigore solo su Corso Marconi, per la presenza dei parcheggi, dallo svincolo del gommista fino alla rotonda della farmacia.

Alla rotonda della farmacia adesso si può imboccare Corso Skanderberg fino a Piazza Vittorio Veneto: da lì si può girare a sinistra su Via Favorita, dove era presente un’erboristeria, o si può proseguire dritto per raggiungere Termoli. È stato ripristinato il doppio senso anche su via Favorita, scendendo dalla Madonnina verso piazza Vittorio Veneto.

Da gennaio 2018 era stato istituito il senso unico in Corso Marconi uscendo dallo svincolo del gommista fino alla rotonda della farmacia. In Corso Skanderberg invece si circolava con senso unico fino all’imbocco di Via Favorita.

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Il cambio di senso di marcia non era stato accolto bene dai cittadini campomarinesi: il comitato ‘Viabilità e Sicurezza’ aveva addirittura avviato una raccolta firme per portare all’attenzione dell’Amministrazione comunale gli effetti, giudicati negativi dal Comitato, che il nuovo piano della viabilità aveva comportato nel paese.

“L’entrata in vigore del nuovo piano ha deviato – affermava il Comitato – il flusso veicolare su strade secondarie ed inidonee, spesso di dimensioni estremamente ridotte e prive di marciapiedi, e ha penalizzato l’economia e le attività del centro del paese che si è improvvisamente svuotato del normale movimento di persone e cittadini”.

Adesso il ritorno all’antico – come si può vedere nel video girato venerdì 19 luglio – e che probabilmente troverà il consenso popolare.