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“Campobasso deve tornare a crescere”. Il sindaco incassa il sì sul programma di mandato

La maggioranza pentastellata vota compatta le linee programmatiche, al centro della seduta di oggi dell'assise di palazzo San Giorgio. Roberto Gravina: "Faremo leva su pochi ma incontrovertibili fari che sono rappresentati dalla costruzione di una città sostenibile e vivibile". Le opposizioni si astengono. In serata via libera pure al Documento unico di programmazione

Dopo una seduta fiume, il consiglio comunale – in riunione oggi, 29 luglio – approva le linee programmatiche di mandato del sindaco Roberto Gravina per i prossimi cinque anni. Grande fair play da parte delle opposizioni che si sono astenute, dimostrando senso di responsabilità nei confronti della città.

“Scrivere e presentare le linee programmatiche non può ridursi ad un semplice adempimento burocratico ma rappresenta qualcosa in più, – dice con voce ferma il sindaco Roberto Gravina, – soprattutto per chi, oggi, si accinge a guidare la città forte di un risultato per certi versi inaspettato” (il riferimento è alla vittoria al ballottaggio dello scorso 9 giugno col 70% dei voti sull’avversaria leghista Maria Domenica D’Alessandro, ndr). Un risultato che carica Gravina di grande responsabilità, “consapevole – afferma lui stesso – di dover essere necessariamente, rappresentativo soprattutto di coloro che hanno votato diversamente”.

Il carattere distintivo della nuova amministrazione del capoluogo di regione è quello di aver abbandonato la politica del “progetto vincente” in favore di una visione strategica che dia nuova identità e slancio a Campobasso. “Faremo leva – annuncia Gravina – su pochi ma incontrovertibili fari che sono rappresentati dalla costruzione di una città sostenibile, inclusiva, solidale, verde, vivibile per chi la abita ed accogliente verso chi avrà il piacere di scoprirla”.

Tra gli obiettivi principali quello di far tornare Campobasso ad assumere un ruolo centrale nella vita sociale, culturale ed economica dell’intera regione, fronteggiando disuguaglianze e ingiustizie sociali e soprattutto l’emorragia demografica, cosa che Gravina ha sottolineato fin dall’inizio della sua campagna elettorale. Massima attenzione all’aumento del potenziale turistico e attrattivo di Campobasso, all’agevolazione della riqualificazione edilizia, nonché alla messa in sicurezza ed efficientamento energetico del patrimonio edilizio esistente. Ma anche alle politiche sociali e giovanili, alla politiche europee e di coesione e alla progettazione di una Campobasso proiettata nel futuro.

“La sfida per i prossimi anni, – afferma Gravina – sarà quella di aumentare la capacità di gestire fonti di finanziamento e opportunità economiche, direttamente, in un dialogo con l’Ente regione, sempre indispensabile ma sempre più autonomo e scevro da condizionamenti politici di vecchia tradizione. Il comune di Campobasso è il capoluogo del Molise: l’orgoglio di essere parte attiva delle scelte che nel prossimo futuro potranno condizionare e valorizzare questa città e la sua regione, dovrà essere il trait d’union di questo mandato amministrativo”.

In serata passa anche il Documento Unico di Programmazione con il voto contrario del centrodestra e l’astensione del centrosinistra, rappresentata nell’aula civica dai consiglieri Antonio Battista e Alessandra Salvatore. Si entra, ora, definitivamente nel vivo della legislatura targata 5 Stelle.

opposizione consiglio comunale Campobasso