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Buche e dissesto: da Mascione a Campobasso asfalto “groviera” fotogallery

Il percorso che collega il centro del capoluogo con l’area di contrada Polese e delle zone limitrofe, passando per il cimitero di via San Giovanni dei Gelsi, è minato da numerosi cedimenti. La segnalazione di un lettore: “Vi invito a percorrerla per rendervi conto del pericolo in cui versa il manto stradale”.

L’apparato stradale, a livello locale, rappresenta ancora una piaga difficile da affrontare. Non solo nelle aree interne. Perché anche a livello cittadino le cose non vanno certo meglio. Nonostante gli interventi effettuati nei mesi scorsi, con una nuova bitumazione che ha restituito un aspetto decoroso ad alcuni tratti del capoluogo, la situazione continua a presentare criticità importanti.

Tra queste, quella segnalataci direttamente da un lettore.

Il riferimento, nel caso di specie, è inerente al dissesto che – tra buche e avvallamenti- minaccia ormai da tempo il lungo percorso che collega la zona di Mascione e contrada Polese con il centro città, sponda cimitero di Campobasso: “Per raggiungere il centro della città sono costretto a percorrere la SP 165, sulla carta di competenza provinciale. Vi invito a percorrerla – scrive il residente – per rendervi conto del pericolo in cui versa il manto stradale (rotonda del cimitero al tabacchino/bar bivio Mascione). La strada oltre ad essere percorsa con auto, camion pullman, è percorsa da ragazzi in moto, scooter, bicicletta che, qualora si finisce nelle buche o crepe dell’asfalto stravecchio, si rischia la vita”.

Una situazione non certo esaltante, dunque, soprattutto perché la problematica di riguarda un’arteria usata quotidianamente da tantissimi automobilisti: per chi proviene dall’area di Mascione e dalle zone limitrofe, infatti, la strada in questione rappresenta il collegamento più immediato e più immediatamente accessibile. E con l’arrivo della bella stagione, inoltre, centauri e amanti delle due ruote sono ancora più numerosi: motivo ulteriore per pensare con una certa urgenza a un’opportuna manutenzione, che sappia garantire una maggiore sicurezza a quanti ogni giorno fruiscono del tragitto.