Blitz della Capitaneria per sdraio e lettini ‘abusivi’, ma la gente reagisce. Urla, aggressioni e malori

L'operazione della Guardia costiera per rimuovere sdraio e lettini dall'arenile di notte ha visto la reazione dei bagnanti. Un operatore contuso, un uomo soccorso dal 118

Un’operazione della Guardia costiera ha provocato momenti di forte tensione ieri sera 26 luglio poco dopo le 21 sul litorale nord di Termoli nella zona in cui sorge il grattacielo. La Capitaneria di porto è infatti intervenuta appena dopo il tramonto per un nuovo blitz al fine di rimuovere ombrelloni, sdraio, lettini e altro materiale lasciato sulla spiaggia in orario in cui non è consentito farlo.

Blitz Capitaneria video

Ma a differenza di altre volte, la gente non ha assistito inerme all’intervento della Guardia Costiera e ha reagito in massa cercando di riprendersi ombrelloni, sdraio e altri oggetti venendo però respinta dal personale della Capitaneria.

Ne sarebbe nato anche un diverbio molto acceso nel quale un operatore della Guardia Costiera, secondo quanto riferito a primonumero.it dal comandante Francesco Massaro, sarebbe rimasto lievemente contuso.

La tensione è salita alle stelle, fra gente che tentava di recuperare sdraio e lettini, grida, minacce e chiamate ai carabinieri, poi arrivati sul posto. Contestualmente una persona che era sul posto, forse per il forte stato di agitazione, avrebbe avuto un malore e sarebbe rimasto accasciata a terra per diverso tempo. Le circostanze del malore tuttavia non sono ancora ben chiare.

Blitz Capitaneria video

A soccorrerlo prima altri bagnanti e poi un’ambulanza del 118 che l’ha trasportato successivamente in ospedale. L’episodio relativo all’intervento della Guardia Costiera è stato anche immortalato da alcuni dei presenti, come si vede nel video che primonumero.it può proporre senza audio a causa di alcuni commenti poco gradevoli.

Le immagini hanno registrato anche il clima di forte tensione che si è vissuto per oltre un’ora sul litorale termolese ma va ricordato che la Capitaneria è tenuta a far rispettare quanto previsto nell’ordinanza balneare della Regione Molise, la quale prevede che al tramonto anche chi ha case vacanza, appartamenti o residence è tenuto a rimuovere tutto dall’arenile per questioni di sicurezza. L’operazione si è comunque conclusa con il sequestro del materiale lasciato sulla spiaggia.