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“Biglietti più cari del 40%, fermate tutto”. E il nuovo bando per il Trasporto pubblico si è perso tra gli annunci

I rincari attivi dalla scorsa settimana sugli autobus e i treni regionali continuano a far discutere. Interpellanza del Partito Democratico per chiedere lo stop immediato. “Ingiustificato alzare le tariffe prima dell’approvazione del nuovo Piano Regionale dei Trasporti che non si sa più quando sarà approvato”. E parte la raccolta firme per l’abrogazione

La mazzata piovuta addosso ai pendolari è ancora fresca. Un rincaro del prezzo dei biglietti degli autobus e dei treni regionali pari al 40 per cento. Improponibile, considerando il pessimo servizio per infrastrutture e mezzi che i viaggiatori molisani devono sopportare e per il fatto che i trasporti su ferro quasi non esistono o sono da terzo mondo in Molise. La decisione della maggioranza Toma sta scatenando proteste e il Partito Democratico ha ora deciso di presentare una interpellanza con l’obiettivo di bloccare da subito l’aumento del costo dei biglietti per poi cancellarlo con un referendum abrogativo.

Il gruppo composto da Micaela Fanelli e Vittorino Facciolla si era già “fortemente opposto in sede di approvazione della Legge di Stabilità” come ricorda in una nota stampa, ma adesso ha deciso di fare di più protocollando “un’interpellanza urgente per sospendere con effetto immediato l’aumento delle tariffe nei servizi di trasporto pubblico locale”.

Facciolla e Fanelli consiglio regionale

“Un atto indispensabile ed urgente – commenta il consigliere e segretario regionale dem Vittorino Facciolla – che cristallizza, ancora una volta, la volontà del Partito Democratico nell’opporsi a questa scelta, sin dalla legge di stabilità regionale 2019 quando, nonostante il periodo storico nel quale la grave crisi economica ha messo in ginocchio famiglie, lavoratori e studenti della nostra regione, la maggioranza in Consiglio regionale ha deliberato di aumentare il costo del biglietto fino al 40%. Senza, tra l’altro, compensare i maggiori costi per i viaggiatori con un miglioramento e/o potenziamento del servizio”.

Il pullman della vergogna

Secondo il Partito Democratico del Molise si tratta inoltre di “un aumento ancor più ingiustificato, perché interviene prima dell’approvazione del nuovo Piano Regionale dei Trasporti e del bando per il gestore unico, che l’Assessore Niro aveva promesso per la fine del mese di marzo, poi di giugno e ora non si sa più quando, continuando a nascondersi dietro l’obbligatorietà dell’aumento come un atto imposto dal Governo nazionale”.

“Peccato non sia così – ha dichiarato Micaela Fanelli –. Tanto è vero che negli ultimi anni le tariffe del trasporto pubblico locale non sono mai state ritoccate verso l’alto, proprio perché non sussiste un obbligo cogente. Se poi in Molise mancano ancora il nuovo bando e il miglioramento del servizio, a fronte di condizioni di indigenza diffuse, appare chiaro come l’aumento dei costi a carico dei viaggiatori sia non soltanto sbagliato, ma ingiusto”.

Stazione e treni

L’ex sindaco di Riccia se la prende con l’assessore ai Trasporti. “E allora, l’Assessore Niro, invece di mettersi subito sull’attenti di fronte all’alibi della richiesta ministeriale, avrebbe dovuto intavolare una battaglia di resistenza istituzionale a livello nazionale e realizzare piano e gara a livello locale; solo così si può migliorare il servizio e magari col gestore unico renderlo più economico, senza più il bisogno di alcun rincaro”.

Attraverso l’interpellanza urgente protocollata questa mattina in Consiglio regionale, il Gruppo del Partito Democratico ha chiesto al Presidente Toma e all’Assessore Niro di sospendere il provvedimento di aumento delle tariffe, quanto meno sino all’approvazione del nuovo Piano Regionale dei Trasporti e all’approvazione dell’aggiudicazione del bando sul gestore unico.

Donato Toma e Vincenzo Niro treni

Nel frattempo, il Pd annuncia di essere al lavoro per “promuovere una raccolta di firme tra la popolazione finalizzata alla presentazione di un referendum abrogativo della Determina Dirigenziale n° 2739 del 13-06-2019 – adeguamento dei titoli di viaggio del servizio di trasporto pubblico locale (i rincari dei biglietti, ndr) – così come stabilito dall’articolo 14 della legge regionale n° del 10 maggio 2019 (legge di stabilità regionale 2019)”.