Al via i lavori da 5 milioni di euro per la fibra ottica in tutta Campobasso entro il 2020

Presentato questa mattina il progetto che consentirà il collegamento di banda ultra larga di oltre 16mila unità immobiliari attraverso una nuova rete di 40 chilometri ad opera di Open Fiber. In città investimento privato della società che, con finanziamento pubblico, invece, coprirà anche tutti gli altri comuni molisani. Soddisfazione del sindaco Gravina per un progetto che “proietterà Campobasso nel presente”. Dura critica del primo cittadino alla passata Amministrazione “che ha avviato i lavori per il rifacimento di alcuni marciapiedi, pur sapendo che sarebbero stati interessati nuovamente dai lavori per la fibra ottica”. Appello alla comprensione e alla collaborazione rivolto alla cittadinanza.

Entro il 2020 fibra ottica fino ad 1 gigabit al secondo su tutta Campobasso. Al via oggi stesso i lavori che vedranno Open Fiber costruire una infrastruttura interamente in fibra ottica in modalità FTTH (“Fiber To The Home”, la fibra che arriva direttamente all’interno delle abitazioni) nel capoluogo di regione. Il progetto, avviato con la precedente amministrazione comunale, è stato presentato a Palazzo San Giorgio dal sindaco, Roberto Gravina, e dal responsabile per l’Abruzzo e il Molise di Open Fiber, Marco Pasini. Stiamo parlando di un collegamento in banda ultra larga di oltre 16mila unità immobiliari attraverso una nuova rete di 40 chilometri. L’investimento è totalmente a carico della società Open Fiber ed ammonta ad oltre 5 milioni di euro.

I lavori inizieranno da via Sturzo e l’area circostante per poi allargarsi verso la zona sud. Nel progetto è previsto anche il cablaggio di scuole ed uffici comunali, al fine di migliorare le relazioni con i cittadini e di aumentare la produttività e la competitività delle imprese presenti sul territorio in modo da favorire il recupero del “Sistema Paese” e, in particolare, l’evoluzione verso l’”Industria 4.0”. Una volta terminati tutti i lavori i cittadini potranno rivolgersi a qualsiasi operatore per vedersi garantito il servizio, essendo, Open Fiber, un operatore che non vende i servizi direttamente al cliente finale.

“Siamo molto contenti – sottolinea subito il sindaco Gravina – di questo progetto. La fibra ottica è un investimento che abbiamo ritenuto fortemente di dover promuovere. Il contratto è stato approvato dalla precedente amministrazione, ma noi ci siamo subito attivati per consentire i passaggi successivi. Con l’avvio dei lavori di posa in opera della fibra, Campobasso si proietta compiutamente nel presente. Si tratta di un’infrastruttura di notevole importanza, utile a superare quel digital divide che ancora in parte ci riguarda e potrà favorire anche nuovi investimenti produttivi nella nostra area urbana”.

In Comune è stato aperto un tavolo tecnico. Gravina ha già spiegato che si farà in modo di implementare la zona industriale, inizialmente rimasta fuori dal progetto. Grande attenzione anche all’area di Santo Stefano. “Ci siamo adoperati – sottolinea il primo cittadino di Campobasso – per sbloccare le cosiddette “zone bianche”, zone a bassa redditività come Santo Stefano”.

“Finalmente anche Campobasso è coinvolta in una grande opera di modernizzazione del paese, – spiega Marco Pasini, Regional Manager Open Fiber per l’Abruzzo e il Molise. – La nostra infrastruttura consentirà a tutti i cittadini e alle imprese che operano sul territorio di usufruire di servizi sempre più innovativi basati su una connettività ultraveloce. Cercheremo di fare il nostro lavoro creando meno disagi possibili alla popolazione: basti pensare che per il 73% della nuova rete non occorrerà scavare ma verranno utilizzati cavidotti già esistenti”. La società di telecomunicazioni è già al lavoro anche nel resto della Regione, come concessionario Infratel nell’ambito del Piano Banda Ultra Larga, per portare la fibra ottica in tutti i 136 Comuni di del territorio molisano. “Stiamo già lavorando – questo l’annuncio fatto a Palazzo San Giorgio – su 55 comuni molisani”.

In tutto questo una nota dolente c’è. In alcune zone, a partire da via Mazzini, i marciapiedi appena fatti saranno interessati nuovamente dai lavori. Un’azione quasi paradossale. E lo stesso Gravina ne è pienamente consapevole. “Siamo amareggiati per il fatto – dice il sindaco senza mezzi termini – che alcune aree interessate di recente dai lavori di rifacimento di strade e marciapiedi saranno nuovamente oggetto di lavori di scavo”. Non manca la dura critica alla passata amministrazione. “Tutti i marciapiedi che da adesso in poi saranno realizzati in città, saranno fatti dopo i lavori per la fibra ottica, come avrebbe dovuto fare un buon padre di famiglia”, chiosa, per poi chiudere con un appello alla collaborazione e alla comprensione rivolto a tutti i cittadini di Campobasso.