60 artisti e dieci concerti: Jazz in Campo si fa in ‘tre’. Quest’anno omaggio a Ivan Graziani ed eventi sul tratturo

Quindicesima edizione dell'evento che è diventato un punto fisso dell'estate molisana. Si inizia il 6 luglio con il concerto dei Funk Off

Ricomincio da tre. O meglio da tre location: due storiche, Campodipietra e San Giovanni in Galdo. Inoltre l’evento si sposta sul tratturo che passa a poca distanza da Campodipietra. Qui il prossimo 6 luglio prenderà il via ‘Jazz in Campo – Jazz in Galdo’: ad aprire la kermesse musicale i Funk Off, la band simbolo di Umbria Jazz con il suo travolgente sound ‘da strada’ che unisce black music, funky e jazz.

I dettagli della manifestazione sono stati presentati questa mattina (3 luglio) nel corso di una conferenza stampa nella sede della Fondazione Molise Cultura a Campobasso.

Iniziamo dai numeri: dieci concerti, più di 60 artisti e per la prima volta 7 serate e 3 diverse location caratterizzano la quindicesima edizione dell’evento che è diventato un punto fisso dell’estate molisana.

Domenica 7 luglio, imperdibile evento internazionale con l’unica data italiana del tour mondiale dei Ghost Note, superband di percussioni con al suo interno musicisti pluripremiati al Grammy, l’oscar della musica. Sul palco un funk definito “spinto”: funky tradizionale, con le fondamenta di James Brown, rivisitato e contaminato da suoni più moderni riconducibili all’afrobeat, all’hip-hop, alla psichedelica, al folclore e ad altri generi.

Il 12 e il 13 luglio prossimi il festival si trasferisce a San Giovanni in Galdo. Apre Giuseppe Spedino Moffa che presenta per la prima volta in assoluto The Zam Experience, il suo ultimo progetto legato alla zampogna che questa volta strizza l’occhio al progressive, al jazz e più in generale alla WorldMusic. Nella stessa sera, dopo Spedino, arriva Carolina Bubbico. La cantante, pianista, compositrice e direttrice d’orchestra pugliese si esibirà con la sua band. Il giorno successivo, sabato 13, l’attesissimo concerto di Nada che festeggia i 50 anni di carriera (nel 1969 esordiva a Sanremo, appena 14enne, con Ma che freddo fa). A San Giovanni fa tappa il suo fortunato tour estivo che propone il nuovo disco “E’ un momento difficile, tesoro” e i suoi grandi successi.

Dal 18 al 20 luglio prossimi le tre serate finali a Campodipietra. Primo sul palco Emanuele Bertelli, giovanissimo cantante e pianista consacrato al grande pubblico dall’ultima edizione di XFactor (la sua esibizione su Youtube ha superato i due milioni di visualizzazioni), seguito, sempre nella sera del 18 luglio, da Antonio Sorgentone, cantante, pianista, che miscela rock, boogie woogie, brani originali e classici swing italiani di grandi del passato come Renato Carosone o Fred Buscaglione (quest’anno in tv ha vinto la decima edizione di Italia’s Got Talent).

Il 19 luglio protagonisti i NeaCo’, supergruppo che propone la canzone napoletana contaminata da tantissimi generi musicali. Grande chiusura sabato 20 con, in apertura di serata, il duo Mafalda Minnozzi e Paul Ricci con “Ritratti in bossa e jazz”. La cantante italiana e il chitarrista newyorkese propongono un sound assolutamente originale che unisce swing, jazz, soul e bossa-nova. Il duo ha conquistato le platee del mondo realizzando centinaia di concerti, produzioni discografiche e colonne sonore di grande successo.

Infine il festival rende omaggio a uno dei più raffinati cantautori italiani, Ivan Graziani. Lo fa ospitando il figlio Filippo che canta le canzoni del padre.

Durante la conferenza stampa di presentazione, dopo i saluti dei sindaci di Campodipietra, Giuseppe Notartomaso, e San Giovanni in Galdo, Domenico Credico, sono intervenuti l’assessore regionale alla Cultura e vicepresidente della giunta regionale, Vincenzo Cotugno, che si è complimentato per la qualità degli eventi proposti garantendo anche per il futuro il sostegno della Regione, e il consigliere regionale Gianluca Cefaratti, l’ideatore 15 anni fa del festival. Ha preso la parola anche il documentarista Rai Carlo Power che sta realizzando un documentario e una guida sul tratturo (il progetto sarà presentato sabato sera in apertura del festival).

Durante tutti i sette giorni di musica sarà allestita una mostra fotografica che racconta i 15 anni della manifestazione. Ci saranno inoltre ogni sera un’area dedicata all’enogastronomia e dj-set prima e dopo i concerti.

Jazz in Campo – Jazz in Galdo è organizzato dai Comuni di Campodipietra e San Giovanni in Galdo con le associazioni Amici del Morrutto e Il Tratturo e con la collaborazione della Regione Molise.