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1,8 mln per il turismo molisano, il bando premia Pro loco e parrocchie e beffa i ‘grandi’ foto

La graduatoria dell’Avviso pubblico ‘Cultura è Turismo 2019’ relega fuori dalle posizioni di chi avrà diritto ai fondi Comuni importanti come Termoli, Campobasso, Isernia, Campomarino o Montenero, che teoricamente dovrebbero trainare il settore. Soldi in arrivo invece a centinaia di associazioni, enti e centri più piccoli

Si va dai 50mila euro alla Parrocchia San Michele Arcangelo, ai 60mila all’associazione Amici della musica Walter De Angelis Onlus. E poi 40mila euro al Comune di Monteroduni, 20mila a Castel De Giudice. Sono alcune delle voci della graduatoria dell’Avviso pubblico ‘Cultura è Turismo 2019’. Un bando da 1,8 milioni di euro che la Regione ha pensato per creare una sorta di calendario unico degli eventi molisani. Ma fra coloro che non beccano un euro spiccano i Comuni più importanti, soprattutto turisticamente: Termoli, Campobasso, Isernia, Campomarino, solo per dirne alcuni.

Ci sono chiaramente dei criteri alla base della determina firmata dal direttore del I Dipartimento, Mariolga Mogavero. Criteri che sono: qualità progettuale, valorizzazione di esperienze e iniziative consolidate, innovazione e utilizzo di strumenti e tecnologie, qualità e impatto della campagna di comunicazione dell’evento al di fuori dei confini regionali, multisettorialità dell’iniziativa, partenariato inteso come presenza di più soggetti pubblici o privati.

E ancora: ricaduta e impatto territoriale in termini di rilevanza territoriale, capacità di promozione e valorizzazione del territorio al di fuori dei confini regionali, grado di impatto sul tessuto e sull’economia del territorio, collegamento con altre iniziative, sponsorizzazione da parte di terzi. Criteri che già avevano fatto discutere per i tempi scelti e la necessità di lasciare la comunicazione alle scelte della politica regionale.

Per tutti, il massimo concedibile era 60mila euro o comunque il 50 per cento del totale e ogni candidatura non poteva avere importo inferiore a 20mila euro.

Per questo desta qualche perplessità non vedere il Comune di Campobasso coi Misteri oppure Termoli col suo Incendio del Castello fra gli enti che riceveranno dei soldi, considerando quanto questi eventi siano di richiamo per i turisti e i visitatori di fuori regione e che impatto abbiano sul tessuto economico.

Ma più in generale è la costa a recriminare per una classifica che ancora una volta non la premia nonostante il fulcro del turismo sia proprio lì. Il Comune di Termoli aveva presentato un progetto da 243mila euro e resta all’asciutto, e probabilmente si spiega anche così l’esiguità di risorse a disposizione della nuova Amministrazione per organizzare gli eventi del Cartellone estivo. Addirittura la classifica relega il progetto del Comune trainante del turismo molisano al 139esimo posto su 149 presentati.

Tiromancino in concerto

Termoli si può consolare coi 37mila euro all’associazione Punto di valore e i 14mila euro al gruppo folklorico marinaro A’ Shcaffétte, ma anche l’associazione San Basso 7.0 che cura l’organizzazione della festa patronale è fuori dai beneficiari (solo 133esima).

A Campomarino invece la notizia della mancata assegnazione di fondi ha già scatenato forti polemiche politiche per via di eventi organizzati dalla passata Amministrazione che si pensava potessero essere coperti dai fondi di ‘Turismo è cultura’. Così non è, tanto che il centro costiero al confine con la Puglia si è classificato solo 123esimo e non vedrà un centesimo dei 36mila euro richiesti.

Recrimina anche un altro Comune costiero, Montenero di Bisaccia, che essendo arrivato 73esimo deve sperare che qualcuno rinunci o non sia capace di spendere i fondi ottenuti, visto che al momento i progetti premiati sono solo 61. Festeggia invece Petacciato che ha presentato un progetto, l’Estate petacciatese, da 90mila euro e ne avrà la metà, essendo giunto 39esimo.

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Ma fuori c’è anche il Comune capoluogo, quello che pochi giorni fa col Corpus Domini ha dato lustro e visibilità nazionale all’intera regione, sebbene l’evento principale sia organizzato dall’associazione ‘Misteri e tradizione dei fratelli Teberino’ e solo la sfilata dall’ente pubblico. Per la Regione il progetto da 50mila euro del Comune campobassano non merita finanziamenti, essendo arrivato 116esimo.

Disdetta anche per Guglionesi che tanto si era impegnato per un progetto fra tradizione e innovazione che però secondo la graduatoria non merito altro che un 91esimo posto, non valido per avere i fondi.

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In compenso la graduatoria premia eventi e iniziative che da anni mostrano il lato migliore del Molise. Al primo posto, ad esempio, il comitato Sant’Anna che a Jelsi organizza la Festa del Grano, al secondo Molise Cinema di Casacalenda, ormai la Cannes del Molise per merito di Federico Pommier, al terzo Teatri Molisani di Stefano Sabelli con le sue rassegne al Loto di Ferrazzano e al Fulvio di Guglionesi. Al quarto il Comune di Larino col suo Carnevale ormai entrato a far parte di quelli storici d’Italia. Per tutti questi progetti il sostegno economico regionale sarà di 60mila euro per il 2019.

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Scorrendo la classifica ci sono anche associazioni e Comuni che difficilmente ci si aspetterebbe, ma che evidentemente hanno saputo adattarsi meglio ai criteri di selezione. Così, oltre a quelli sopra citati, merito al Comune di Oratino cui andranno 35mila euro, a quello di Sepino poco meno di 50mila, 57mila euro a Campodipietra, a Baranello 17mila. Ma 31mila euro spettano anche alla Pro Loco di Frosolone, quasi 50mila euro all’associazione musicale Il Pentagramma, 34mila euro alla Pro Loco Gambatesa.