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Un altro tesoro d’arte di Guglionesi ritrova la luce: dipinto del Cinquecento sarà esposto nella chiesa Madre

Dopo i due trittici dell'artista Michele Greco da Valona, l'arte sacra di Guglionesi risalente al periodo rinascimentale nuovamente alla ribalta con l'esposizione permanente di un nuovo capolavoro finora poco valorizzato

Un tesoro d’arte sacra, un capolavoro del Cinquecento di artista (per ora) ignoto verrà esposto in maniera permanente nella Chiesa Madre di Guglionesi.

Si tratta di un dipinto tempera su tavola raffigurante una Vergine Glykophilousa con Bambino e San Giovanni Battista che ora, con il sì allo spostamento concesso dalla Soprintendenza, potrà essere ammirato nella chiesa di Santa Maria Maggiore di Guglionesi.

Il capolavoro cinquecentesco potrà dunque essere esposto ed ammirato in maniera permanente da cittadini e visitatori nella chiesa simbolo del paese, che fa parte della Collegiata di Santa Maria Maggiore.

È stata la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio del Molise, diretta dalla dottoressa Dora Catalano, a dare ieri – 19 giugno – la notizia in cui sperava da mesi l’Amministrazione del Paese. Accolta dunque la richiesta avanzata a dicembre scorso dall’Amministrazione comunale di Guglionesi che ha richiesto lo spostamento dell’opera là dove già si conserva un ricco patrimonio culturale del Cinquecento sul tema dell’arte sacra.

“Considerata – scrive la Soprintendenza del Molise – la rilevanza di tale dipinto (costituente un raro esempio in Molise di quelle opere di botteghe veneto-bizantine circolanti in area adriatica nel corso del XV e del XVI secolo) e che lo spostamento di cui si richiede l’autorizzazione consentirebbe pertanto una adeguata fruizione e valorizzazione dei suoi importanti valori storici artistici”, l’ente del MiBAC ha condiviso l’iniziativa.

Il dipinto è espressione dell’arte rinascimentale cinquecentesca e in particolare di quelle opere veneto-bizantine realizzate tra il Quattrocento e il Cinquecento, lo stesso periodo in cui operò l’artista Michele Greco di Valona di cui Guglionesi e la Collegiata si onorano di avere ben due trittici: la Madonna con bambino tra i Santi Giovanni Battista e Adamo di Guglionesi (che sarà esposta a Matera fino al 19 agosto) e la Madonna delle Grazie tra i santi Sebastiano e Rocco, altro capolavoro che è stato esposto a Milano in occasione dell’Expo 2015 e alla GMG di Cracovia 2016. Non è escluso che l’opera raffigurante la Vergine Glykophilousa con Bambino e San Giovanni Battista possa in futuro – grazie all’esposizione che le rende giustizia – trovare una paternità e, chissà, magari proprio di quel Michele Greco di Valona su cui pochi giorni fa il critico d’arte Vittorio Sgarbi ha tenuto una Lectio Magistralis a Guglionesi. Quel che è certo è che un’opera finora poco valorizzata e conservata nella Cripta della Chiesa potrà ora assumere molta più visibilità e valore.

“Esprimo tutta la mia soddisfazione – la dichiarazione del Sindaco di Guglionesi, l’avvocato Mario Bellotti –, anche perché si tratta di un’opera d’arte così significativa nel patrimonio culturale del Cinquecento di Guglionesi, la quale, dopo anni di chiusura in una cassaforte, può finalmente essere esposta per essere ammirata dai cittadini e da coloro che hanno il desiderio di visitare la nostra cittadina”.

“Inoltre – ha proseguito il primo cittadino -, collocata in un luogo che a mio avviso è il migliore, la Collegiata di Santa Maria Maggiore, dunque tra altre testimonianze del fermento artistico del Cinquecento guglionesano, oltretutto in prossimità dell’altare di Sant’Adamo Abate, simbolo d’identità culturale anche della nostra costituzione civica”.

Il Comune di Guglionesi, in condivisione con la Soprintendenza del Molise e con la Parrocchia di Santa Maria Maggiore, prossimamente attiverà le procedure operative per l’esposizione del prezioso tesoro d’arte nella Collegiata di Guglionesi. “Poiché – conferma il Sindaco di Guglionesi – la proposta di esposizione permanente dell’opera nella chiesa Madre è stata condivisa nel Consiglio Comunale, ratificheremo l’autorizzazione della Soprintendenza del Molise nella stessa sede istituzionale, procedendo alla proposta di una convenzione tra il Comune e la Parrocchia di Guglionesi per definire l’esposizione permanente”. Così che quanto prima l’opera possa trovare il posto che merita.