Ultimi appelli prima del voto: con Gravina il ministro Bonisoli e D’Alessandro chiude in piazza Municipio fotogallery

Al rush finale la campagna elettorale dei due aspiranti sindaci di palazzo San Giorgio, Maria Domenica D'Alessandro del centrodestra e Roberto Gravina del Movimento 5 Stelle. Dopo il comizio nel capoluogo del capo politico pentastellato, il vice premier Luigi Di Maio, questa mattina (7 giugno) in città è arrivato il ministro Bonisoli: "Il mio auspicio è che i campobassani votino Gravina: lui ha una visione per portare avanti progetti di valorizzazione sul potenziale di questa città”. Questa sera, dalle 19, in piazza Municipio l'ultimo appello al voto dell'esponente leghista. Domani il silenzio, domenica 9 giugno urne aperte.

Ultimo giorno di campagna elettorale a Campobasso. Domenica urne aperte dalle 7 alle 23 per consentire ai cittadini di scegliere il sindaco che amministrerà il capoluogo molisano per i prossimi cinque anni prendendo il testimone lasciato da Antonio Battista, il sindaco uscente del Pd sconfitto al primo turno delle Amministrative del 26 maggio.

A giocarsi la partita decisiva saranno la candidata del centrodestra, Maria Domenica D’Alessandro (espressione della Lega), e Roberto Gravina del Movimento 5 Stelle.

Al primo turno la prima si è fermata al 39, 71% (11.455 preferenze), il secondo al 29,41% (8484 dei voti).

Oggi gli appelli finali. Poi a mezzanotte scatterà il silenzio.

ORE 20: IL RUSH FINALE DI MARIA DOMENICA D’ALESSANDRO

One woman show. È quello di Maria Domenica D’Alessandro che sale da sola sul piccolo palco allestito in piazza Municipio. Trench beige e tacchi a spillo, la candidata sindaca della Lega affronta con sicurezza il palco. Parla solo lei.

 

Restano nel parterre ad ascoltare il governatore Donato Toma, gli assessori nonché coordinatori regionali di Lega e Popolari Luigi Mazzuto e Vincenzo Niro, i candidati Salvatore Colagiovanni,  Maria Laura Cancellario e Alessandro Pascale. Tra il pubblico anche Alberto Tramontano, Francesco Sanginario, Nicola Gesualdo (rappresentante della lista E’ Ora), l’ex assessore regionale Angela Fusco Perrella, il consigliere economico del governatore Maurizio Tiberio, il presidente di Molise Acque Giuseppe Santone e Luigi Petroni, candidato dalla Lega alle Europee.

Circa 200 cittadini assistono al comizio. La D’Alessandro spiega le sue idee per la città, ribadisce che la sua sarà “la politica delle soluzioni”, che metterà  “impegno e cuore”. Ribadisce che saranno abbassate le tasse comunali, che si garantiranno più servizi ai cittadini e alle fasce più deboli.

Parla per circa 45 minuti. “Votate una donna”. Sipario. E partono le note della canzone ‘A mano a mano’ di Rino Gaetano.

 

 

Ore 18.30: L’ANSA RIFERISCE ACCORDO PD-M5S. IL SEGRETARIO DEM: “FANTASIE”

Non è mancato il colpo di scena nelle ultime ore di campagna elettorale. Intorno alle 18 l’Ansa riferisce la notizia di un accordo tra Partito democratico e Movimento 5 Stelle per il ballottaggio, nonostante non ci sia stato alcun apparentamento formale.

Ma l’intesa viene smentita nel giro di pochi minuti dal segretario dem Vittorino Facciolla. “Smentisco ogni ipotesi di desistenza con il Movimento 5 Stelle. Le notizie diffuse circa
la conclusione del detto accordo sono frutto di fervente fantasia”, scrive in una breve nota.

 

Ore 17:30: ARCIGAY MOLISE SOLLECITA I CANDIDATI SINDACO

“Siamo ancora in attesa che pervengano ufficialmente le adesioni dei candidati a sindaco di Campobasso, Maria Domenica D’Alessandro e Roberto Gravina, alla piattaforma di Molise Pride. Al momento nessuno dei candidati ha inviato comunicazione ufficiale di adesione”. Arcigay Molise in una nota stampa sollecita i due aspiranti primi cittadini.

“Abbiamo chiesto un impegno concreto con la creazione di un assessorato specifico ai Diritti ed alle Famiglie, che si occupi anche di temi LGBT, azioni concrete contro l’Omotransfobia, azioni concrete contro il bullismo nelle scuole omotransfobico, spazi per la cultura LGBT e un’attenzione specifica sui servizi di prevenzione HIV e MST. Ci auguriamo che i candidati si esprimano prima del voto”.

 

Ore 12: IL MINISTRO BONISOLI IN CITTA’ PER TIRARE LA VOLATA A GRAVINA

Testamento Gravina Bonisoli M5S Campobasso

Rush finale con vista ballottaggio anche per il MoVimento5Stelle: a chiudere la campagna elettorale dei pentastellati, dopo il blitz del vicepremier Di Maio e quello, doppio, del presidente del Consiglio Conte, è arrivato questa mattina (venerdì 7 giugno) il ministro per i beni e le attività culturali Alberto Bonisoli.

Nella storica cornice di palazzo Cannavina, tra i luoghi più rappresentativi del centro storico, l’esponente pentastellato ha tirato la volata al candidato sindaco Roberto Gravina.

“Sono davvero contento di essere qui a chiudere la campagna elettorale per queste comunali – ha detto il ministro – perché reputo importante offrire una testimonianza di vicinanza tra chi, come me, ha degli incarichi nazionali e chi invece opera a livello locale. E, in secondo luogo, perché è giusto condividere visioni, proposte e soluzioni. Da quando svolgo questo ruolo – continua Bonisoli – sono stato in molti posti e in diverse realtà del nostro Paese e ho potuto constatare come ci siano situazioni simili a quella di Campobasso, tutte caratterizzate da un denominatore comune: un potenziale enorme dal punto di vista paesaggistico, archeologico, storico e artistico. Purtroppo, però, se devo giudicare quanto effettivamente si sia fatto per questo patrimonio, devo dire che si è fatto poco. Forse – ha aggiunto l’esponente del Movimento- siamo un popolo così abituato alla bellezza da non farci più caso, forse è legittimo chiedersi se la politica abbia fatto abbastanza per occuparsi di tutto ciò; di sicuro, io oggi sono qui perché l’obbiettivo più virtuoso è quello di lavorare sul potenziale locale per il benessere di tutti cittadini”.

E le mosse “strategiche” da attuare per Bonisoli sono chiare: “Bisogna pensare alla conservazione e alla tutela del patrimonio: usarlo, certo, ricordandoci però che è una nostra responsabilità curarlo e per questo si deve investire in manutenzione. E poi c’è la variabile economica: una città come Campobasso potrebbe generare un indotto prezioso in termini economici puntando sulla cultura. Ci sono attrattive turistiche e dunque possibilità per le strutture ricettive locali di avere riscontri non solo durante gli eventi fieristici, tradizionali e folkloristici, ma continuamente: si avrebbero così ricadute positive su un altro aspetto centrale, quello del lavoro. Dobbiamo capire che se le persone vengono a Campobasso c’è la possibilità di stupirle: i turisti diventano così i nostri ambasciatori nel mondo, con la loro narrazione”.

Tra i temi principali anche quello inerente al decoro urbano: “È una problematica presente in molte realtà locali, soprattutto nei centri storici. I borghi italiani sono uno diverso dall’altro, hanno radici profonde, sono ricchi di storia. Bisogna agire con lungimiranza e investire bene. Lo Stato – ha concluso il ministro – non deve funzionare come il ciclo economico di una istituzione chiusa. Lo Stato é una macchina di spesa: funziona bene quando spende bene i soldi”.

Poi l’invito al voto: “Il mio auspicio è che i campobassani scelgano Gravina, che ha una visione per portare avanti progetti di valorizzazione sul potenziale culturale di questa città”.

E proprio il candidato sindaco pentastellato, Roberto Gravina, ha espresso parole di riconoscenza per Bonisoli: “Grazie al ministro Bonisoli perché ha mantenuto la promessa di essere qui e perché ha deciso di condividere con noi la visione che il MoVimento5Stelle ha nel settore di sua competenza. E non è un caso – ha spiegato – che all’incontro di oggi siano state invitate diverse associazioni culturali: nel nostro programma per la città di Campobasso il campo della Cultura occupa una posizione fondamentale. Ci siamo concentrati in particolare sulla rete associativa, appunto, come pure sul recupero dei luoghi d’interesse storico abbandonati: l’importante è sottolineare l’attenzione che il governo sta dimostrando verso il nostro territorio; un’attenzione che ha portato qui già due volte il premier Conte e ora il ministro Bonisoli”.

All’appuntamento di oggi, 7 giugno, anche Rosalba Testamento: “Bisogna ripartire dalla cultura e dalla guida di Roberto Gravina – ha detto il deputato grillino – Sono stati stanziati fondi per la Biblioteca Albino, così come per Gambatesa, per il castello di Civitacampomarano: tutto ciò dimostra un’attenzione concreta del Movimento per il nostro territorio. Ed è significativo che questa campagna elettorale si chiuda all’insegna della cultura, così come Campobasso merita”.