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Tunnel: “Quando l’ignoranza è perfezione è folle essere saggi” – di Saverio Metere

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In un paese che vuol crescere non si possono prendere decisioni errate!

Ancora una volta ho dovuto scomodare Shakespeare per commentare una decisione presa, questa volta, da una minoranza che, a mio avviso, non rappresenta il popolo. Mi riferisco al ricorso per bloccare il progetto di “riqualificazione urbana” che l’attuale Amministrazione stava portando avanti.

Come tutti sanno, io sono sempre stato favorevole a quello che erroneamente è stato sempre definito “Il progetto del Tunnel”. Il TAR  del Molise in data 6 giugno ultimo scorso ha sentenziato la non fattibilità dell’opera.

Ho avuto una stretta al cuore in quanto sono stato uno dei primi fautori a sostenerlo. Fiumi di parole inutili, articoli, ore e ore trascorse per convincere i più riottosi a ragionare su un intervento che non vedeva solo la costruzione di un “buco” che – partendo dal porto e attraversando il fianco del Borgo Vecchio fino alla via Cristoforo Colombo – riqualificava una parte del paese, ma era indispensabile per risolvere definitivamente il problema del parcheggio, specialmente durante il periodo estivo.

Nei miei articoli avevo parlato di Nuvola di Fuksas a protezione del Paese Vecchio, di tanti esempi di tunnel presenti in tutto il mondo come interventi qualificanti al fine di snellire il traffico cittadino, di ampliamenti di metropolitane, operati in città, che avevano risolto i problemi e aiutato il traffico come Milano, Napoli, Roma. Accennai anche al tunnel di Budapest eseguito sotto edifici storici. Ma la cieca e bieca politica termolese ha fatto del problema “Tunnel” un cavallo di battaglia per demolire tutti i propositi di crescita del paese. Un vero e proprio “Cavallo di Troia”, dal quale fare uscire, al momento opportuno, tutti i voti contro l’attuale Amministrazione Comunale. Un meccanismo quasi ad…orologeria. Questa è la politica! Sporca …naturalmente!

Non a caso la sentenza “contro” è arrivata in corrispondenza del ballottaggio del 9 giugno. Io, come è noto, non sono mai stato necessariamente Sbroccano ma, sono certo che tutto sia stato calcolato per mettere in cattiva luce l’attuale amministrazione; a favore poi, di un candidato che aveva sempre affermato che era favorevole all’intervento.

Così, ancora per chissà quanti anni, Termoli rimarrà nel “guado” dell’inoperosità. Si rimetterà sotto la sua campana di vetro aspettando che qualcuno ricominci a costruire case su case, spargendo ovunque solo catrame e cemento e facendo sparire quel poco di verde che vi è rimasto.

Che peccato! Che grave peccato! E mentre Termoli e i termolesi si leccheranno le ferite di un’operazione che poteva dare lustro e anche lavoro al paese, i ben benpensanti si crogioleranno al sole delle calde estati termolesi pensando che sia quello il tenore di vita a cui il paese aspira.

Lo scatto di qualità non è avvenuto! I milioni stanziati non si potranno più riottenere e il Molise continuerà a… non esistere, ed essere la Cenerentola d’Italia potendo, invece, aspirare a ben altri risultati.

 

E’ la fine di un sogno che le generazioni future spero possano sperare di vedere realizzato.  Devo ritenere, ancora una volta, che i termolesi, al pari dei siciliani, si credono “perfetti”. In un paese così io sono sempre stato un “folle” e non un “saggio” se ho voluto dare dei consigli spassionati a gente che non li voleva (sic!). Io ci ho provato, con tutto l’entusiasmo, con tutto il mio bagaglio culturale che deriva dalle mie esperienze lavorative e dagli studi effettuati. Da oggi, però, mi riprometto di non perderci più tanto tempo. A questo punto mi sembra proprio inutile: ogni uomo, ogni paese è artefice delle proprie scelte. Tutti possono sbagliare! Senza danneggiare la comunità in cui vivono…

Anche questa è DEMOCRAZIA!

 

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