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Troppi esclusi da bando per disabili, il Pd chiede spiegazioni a Toma

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I Consiglieri regionali del Partito Democratico Vittorino Facciolla e Micaela Fanelli hanno presentato nella giornata di ieri – 21 giugno 2019 – una interpellanza urgente sul bando Fna – interventi in favore di persone con disabilità grave e gravissima assistite a domicilio.

“Abbiamo chiesto al Presidente della Regione Molise e all’Assessore regionale alle Politiche sociali se abbiano ascoltato, previamente, le competenti associazioni in merito alle criticità emerse dal bando – spiega il Consigliere Facciolla – e come intendano procedere alla risoluzione delle criticità emerse, così da evitare l’esclusione di tantissimi potenziali beneficiari”.

Il bando pubblicato pochi giorni fa dagli Ambiti territoriali della Regione Molise prevede tre programmi differenti d’intervento: il primo destinato  a persone con disabilità (adulti e minori  in condizioni di dipendenza vitale che necessitano a domicilio di assistenza continuativa e monitoraggio di carattere socio-sanitario nelle 24 ore, 7 giorni su 7); il secondo destinato a minori con gravissima disabilità per la frequenza di corsi finalizzati all’acquisizione di competenze per l’autonomia personale e sociale; infine il terzo rivolto ai  Centri Socio Educativi Diurni per la realizzazione di attività sperimentali finalizzate al mantenimento delle capacità residue ed all’acquisizione di maggiori livelli di autonomia rivolte a soggetti con grave disabilità che hanno terminato il percorso scolastico e che frequentano la struttura.

Il bando è già stato contestato da numerose associazioni impegnate nel Sociale (qui l’articolo) e ora i due consiglieri Pd precisano: “Dal bando si evince che per i destinatari del primo programma, nonostante un aumento delle risorse appostate, viene  introdotta come condizione di ammissione, la circostanza di aver conseguito un punteggio Svama (scala di valutazione multidimensionale, che tiene conto delle condizioni fisiche della persona con disabilità, delle sue condizioni ambientali e sociali) compreso tra 11 e diciotto, escludendo, di fatto i soggetti con punteggio inferiore a 11 – continua Vittorino Facciolla – inoltre, lo stesso atto accomuna, senza alcuna differenza, la condizione di disabilità derivante da anzianità/vecchiaia della persona rispetto alla condizione di disabilità presente dalla nascita. In più, nel programma destinato ai minori, condizione necessaria per l’ammissione allo stesso è l’aver prodotto le ricevute di pagamento relative agli interventi finalizzati all’autonomia  effettuati negli anni precedenti”.

I consiglieri del Partito Democratico dunque interpellano con urgenza il Presidente della Regione e l’Assessore competente per avere chiarimenti sulla procedura adottata e in particolare per sapere se abbiano ascoltato, prima della pubblicazione del bando, le associazioni competenti e su come intendano muoversi per risolvere le criticità emerse, al fine di scongiurare l’esclusione di moltissimi, potenziali beneficiari.

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