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Tragedia sulla ss 16: nessuna autopsia su Christian, attesi i funerali. Negativo alcol test su altro conducente

Nelle prossime ore dovrebbe essere fissata la data delle esequie del 28enne Christian Simisek, il ragazzo termolese che ha perso la vita in uno schianto sulla statale 16 in territorio di Petacciato. Era un giovane appassionato di musica e motori, così lo ricordano gli amici

Non è stata predisposta l’autopsia sul corpo di Christian Smisek, il 28enne che ieri, sabato 29 giugno, è rimasto coinvolto in un terribile impatto sulla statale 16 mentre era a bordo della sua Fiat Punto. Il sinistro, risultato fatale per il giovane residente a Termoli, ha coinvolto anche un’altra auto condotta da un coetaneo della vittima. Il ragazzo, di origini albanesi ma residente a Campomarino, si trovava a bordo di una Lancia Delta. Sottoposto immediatamente all’alcol test.

Dai primi accertamenti condotti dalla Polizia Stradale di Campobasso, intervenuta sul luogo del mortale per i rilievi del caso, sembrerebbe che la Punto, con al volante il giovane Christian, abbia invaso la corsia opposta, impattando violentemente contro la Delta. L’ispezione cadaverica non ha eliminato l’ipotesi di un malore, come non si può escludere che si sia trattato di una distrazione.

L’altro conducente si trova tuttora ricoverato all’ospedale San Pio di Vasto in condizioni non critiche. Per Christian, invece, non c’è stato nulla da fare. Il suo corpo, ormai privo di vita, è stato estratto dalle lamiere dai Vigili del Fuoco del distaccamento di Termoli. La sua salma si trova presso l’obitorio dell’Ospedale San Timoteo, in attesa di stabilire il giorno dei funerali.

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Se n’è andato così, in un giorno qualunque di metà estate, su una strada ad alto scorrimento: Christian Smisek, neo 28enne (aveva compiuto gli anni il 25 giugno) ci ha lasciati così. Era nel fiore degli anni, un’età speciale a cavallo tra la leggerezza e la spensieratezza della gioventù e le responsabilità del mondo degli adulti.

La sua è stata una morte tragica, che lascia tantissimo dolore: la notizia si è sparsa in fretta in città, facendo il giro dei social e lasciando incredulità ed amarezza tra i suoi amici e colleghi della Sevel dove lavorava. Numerosi i commenti di chi aveva avuto il piacere, anche solo per un istante, di incrociare lo sguardo sincero e sereno di Christian. Di lui ricordano il sorriso “sempre stampato sulle labbra” e la gentilezza nei modi, una caratteristica che lo ha sempre contraddistinto.

Christian era un ragazzo semplice, solare, amante della vita, appassionato di calcio, di Formula 1, era un tifoso della Ferrari, di cinema e della musica. Una passione, quest’ultima, che lo ha accompagnato per diversi anni: nel 2006 inizia a suonare la batteria e la chitarra elettrica. Fin da subito si rende conto che la chitarra rappresenta una prosecuzione dei suoi arti e decide di studiare da autodidatta, grazie a videocorsi e lezioni di teoria.

Di qui decide di riarrangiare i grandi classici del rock alternativo e dell’heavy metal: le sue cover, pubblicate sul canale youtube o su soundcloud, hanno riscosso numerosi apprezzamenti, dai Paramore, passando per i Quiet Riot, fino agli Halestorm ed a Prince. Il suo genere preferito? Il “rock in pieno stile Led Zeppelin e Jimi hendrix con qualche influenza di sonorità moderne”, scrive di sé sull’albo dei musicisti.

Voce roca e graffiante, sound deciso, Christian era un artista a tutto tondo. Si proponeva come cantante, corista, chitarrista, compositore ed arrangiatore, ha suonato dal vivo in diversi locali, in eventi e nei motoraduni con due gruppi: Good VibrationsCb e Kill the Noise. Innamorato della musica, della sua famiglia e della sua ragazza, Christian aveva un sogno, come scrive lui stesso: avviare una carriera professionale nel mercato della musica, con brani inediti assieme ad una band che fosse interessata al progetto.

Christian era il figlio di Fernando, antennista, riparatore di piccoli elettrodomestici che aveva la bottega in Piazza Bega, prima di trasferirsi nella sua abitazione di via Arno. Fernando è morto a settembre nel 2017. Da oggi di Christian resteranno i ricordi e quel sorriso sincero che lo accompagnava sempre.