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Stipendi in ritardo, le guardie Aquila in stato di agitazione

Fisacat Cisl e UilTucs insieme ai lavoratori dell’istituto di vigilanza hanno proclamato lo stato di agitazione e inoltrato una richiesta di incontro formale al Prefetto del capoluogo. “Se non ci saranno garanzie – scrivono Murazzo e Guarracino - andremo avanti fino ad incrociare le braccia”.

Dura presa di pozione di Stefano Murazzo e Pasquale Guarracino, rispettivamente Fisascat Cisl e UilTucs , in merito alla condizione economica e retributiva che sono costretti a subire le guardie giurate dell’istituto “Aquila” del Molise.

I lavoratori, infatti, stanno affrontando l’ennesimo ritardo nei pagamenti delle mensilità retributive con tutti i gravi disagi che ne conseguono sul bilancio familiare di ognuno di loro.

“La situazione – scrivono in una nota ufficiale Murazzo e Guarracino – risulta essere ancora più pesante in considerazione del fatto che l’istituto di vigilanza è indietro nel pagamento di due mensilità. Ad oggi, infatti i lavoratori ancora non percepiscono gli emolumenti dei mesi di aprile e maggio con giugno ormai agli sgoccioli”.

Denunciano di aver inoltrato diverse comunicazioni e richieste alla direzione di “Aquila Srl” per cercare di trovare una soluzione a questo annoso problema che ormai perdura da troppo tempo. “La risposta dell’istituto di vigilanza – spiegano i due sindacalisti – si palesa, solo, con promesse aleatorie mai rispettate”.

La situazione è diventata insostenibile per i lavoratori che vivono ormai un contesto di disagio economico, in quanto, per molti di loro, questo rappresenta l’unico reddito familiare, “ma nonostante tutto continuano a coprire le proprie postazioni giorno e notte con abnegazione, professionalità e senso del dovere”.

Alla luce di questa situazione drammatica, mercoledì 19 giugno Fisacat Cisl e UilTucs insieme ai lavoratori di Aquila Srl, hanno proclamato lo stato di agitazione richiedendo un incontro formale alla prefettura di Campobasso.

“La misura ormai è colma, basta promesse – si legge nella nota –  se la direzione di Aquila Srl non ci darà garanzie di pagamento degli stipendi arretrati, andremo avanti fino ad incrociare le braccia”.