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Sea Watch 3, stiamo con chi difende i diritti umani

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Vogliamo esprimere un pensiero da umani cittadini su ciò che sta accadendo in queste ore nel nostro Meditarreno.

La Sea Watch 3 sta attraccando al porto di Lampedusa in uno scenario di guerra politica a colpi di insulti, intimazioni e dichiarazioni omicide.

Siamo sconcertati nel vedere come la vita delle persone, la loro sicurezza e la loro libertà siano misconosciute dall’azione del governo italiano.

 

I nostri ministri vogliono dimostrare di essere capaci di far rispettare la legge italiana e usano il pugno duro per farlo pena la perdita della loro autorità, non curandosi delle leggi che in questo modo stanno violando essi stessi per primi: gli obblighi internazioni e una legge ancor superiore, la salvaguardia dei diritti umani.

 

Ancora una volta eroi quotidiani insegnano che la vita e la dignità sono valori da cui nessuna legge può prescindere, a rischio della propria stessa libertà e incolumità.

 

Sosteniamo, con parole e donazioni, il capitano Carola nella sua difficile scelta nel decidere tra l’obbedire alle istruzioni dell’Italia e adempiere al suo compito umanitario, anche in seguito al no della Corte di Strasburgo. Scelta difficile o costrizione, a cui era pronta fin dall’inizio, come leggiamo dalle sue dichiarazioni, nonostante tutto ciò a cui andrà in contro l’intero equipaggio e la stessa nave.

 

Ci uniamo all’appello del commissario ai diritti umani del Consiglio d’Europa Dunja Mijatovic:

Assistere le persone in pericolo in mezzo al mare e farle sbarcare rapidamente in un posto sicuro è un diritto umano e un obbligo umanitario e non può divenire una ostaggio di considerazioni politiche. Invito il governo italiano a dare il permesso alla Sea Watch di far sbarcare le persone senza conseguenze per il capitano, l’equipaggio e l’armatore e chiedo agli altri Stati di prendere la loro parte di responsabilità in modo che l’Italia non sia lasciata sola a gestire le operazioni di ricerca e salvataggio e l’accoglienza di rifugiati, richiedenti asilo e migranti sul suo territorio”

Tra quelli che si trincerano dietro leggi ingiuste e quelli che rischiano la libertà ed anche la vita per la difesa dei diritti umani, noi stiamo dalla parte di quest‘ultimi.

 

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