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Scontro M5S-Lega. Gravina: “La D’Alessandro parla per slogan”. Lei: “Vuoi vincere con i voti del Pd”

I due principali competitor alla carica di sindaco di Campobasso non si risparmiano colpi bassi a cinque giorni dal turno di ballottaggio

Prosegue a suon di comunicati stampa lo scontro tra Roberto Gravina e Maria Domenica D’Alessandro, i due aspiranti sindaci di Campobasso rispettivamente per il Movimento 5 Stelle e per la coalizione di centrodestra. I due candidati non ‘riescono’ ad incontrarsi per un confronto pubblico, ma non si risparmiano colpi bassi a cinque giorni dal turno di ballottaggio. 

L’impegno dell’esponente leghista di costruire 200 nuovi alloggi popolari è, ad esempio, solo un slogan per Gravina. “Le proposte del centrodestra, oltre a essere tutte da verificare dati alla mano, appaiono come pezzi buttati qua e là, senza un collegamento tra loro, si tratta di slogan e pure confusi”, sottolinea l’avvocato campobassano. “Per noi amministrare la città è tutt’altro: è disegnare un progetto organico che realmente e non di facciata, non lasci indietro nessuno e che colleghi attività culturali, sostenibilità, commercio, mobilità, turismo e vivibilità sociale l’una all’altra. Tutta la città deve poter crescere e non solo qualcuno e soprattutto non a discapito dei più deboli. La completa assenza di proposte progettuali da parte del centrodestra ad esempio nell’ambito culturale nasce dal loro non essere in grado di programmare interventi sistemici in questo settore, interventi capaci di legare alla cultura il turismo e il commercio. Si preferisce puntare, da parte del candidato di centrodestra, tutto sulle promesse demagogiche senza analisi – rincara Gravina – come quella delle nuove 200 abitazioni di edilizia comunale, fra l’altro reperendo chissà dove e come risorse ancora una volta non specificate, quando, invece, una conoscenza reale di quella che è la situazione dell’edilizia popolare in città porterebbe a interessarsi innanzitutto della manutenzione delle abitazioni già esistenti”.

Passa qualche ora e nelle redazioni giornalistiche arriva una nota stampa con cui Maria Domenica D’Alessandro replica all’avversario: “Gravina spieghi perché deve ricorrere ad assessori esterni, con un ulteriore aggravio di spese e senza rispettare il mandato dei cittadini. Dimostrando, come già ho sostenuto in altre occasioni, che mancano nella sua lista persone capaci e competenti capaci di governare questo capoluogo di regione”.

Seconda bordata sull’apertura che l’aspirante primo cittadino pentastellato ha fatto al centrosinistra che in queste ore si sta schierando (endorsement ufficiali sono arrivati da Michele Durante, Lello Bucci e dall’assessora Lidia De Benedittis) proprio a favore di Gravina. “Leggiamo sui giornali che Pd e 5 Stelle pensano all’intesa. Questa notizia non è mai stata smentita, quindi devo credere che Gravina ha fatto opposizione per 5 anni a Battista e adesso vuole vincere con i suoi voti. Non gli fanno schifo questi voti adesso? Allora i voti dati ai 5 stelle, sono voti dati a Battista”. E ancora: “L’assessore esterno sarà Antonio Battista o Michele Durante? Attendo una risposta”, incalza Maria Domenica D’Alessandro.

La candidata della Lega infine si toglie qualche sassolino dalla scarpa e risponde a chi sostiene che non conosce Campobasso: “Quando è lui (Gravina, ndr) è nato, io già frequentavo la scuola D’Ovidio, ho fatto poi il liceo classico Mario Pagano e sono 30 anni che lavoro nel capoluogo di regione”. Infine, sulla giunta precisa: “Saprò coniugare l’esperienza alla presenza di persone nuove. Ribadisco il concetto: ci saranno persone nuove”.