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Roberti è sindaco, proclamazione con colpo di scena: fuori Capecce, dentro Bovio. Centrosinistra assente in blocco fotogallery

Proclamazione ufficiale per Francesco Roberti, il nuovo sindaco di Termoli. Il Presidente dell’Ufficio elettorale centrale, il giudice del Tribunale di Larino Daniele Colucci, ha ufficializzato anche i nomi dei neo-consiglieri. Colpo di scena: il quarto consigliere M5S sarà Bovio e non Capecce, che ignaro della decisione arrivata durante la cerimonia, dopo una verifica in Prefettura, aveva già preso posto nei banchi della minoranza. Assenti il sindaco uscente Sbrocca, ora consigliere di opposizione, e i tre eletti della sua coalizione Scurti, Vigilante e Casolino.

Francesco Roberti è ufficialmente il nuovo sindaco di Termoli. Oggi, 13 giugno, l’ingegnere e docente termolese ha indossato per la prima volta la fascia tricolore con cui guiderà la nuova Amministrazione e sono stati nominati i consiglieri eletti. E qui la sorpresa.

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Sedeva già accanto ai suoi colleghi del 5S, convinto – come tutti – che fosse tra i consiglieri eletti. Invece c’è stata la doccia fredda per Andrea Capecce: non ci sarà lui tra i quattro consiglieri del Movimento ma, come inizialmente si pensava, Antonio Bovio.

Sala Consiliare stracolma come si addice a tali occasioni. Presenti tanti dei consiglieri eletti e molti simpatizzanti del centrodestra. Assente in blocco, invece, il centrosinistra. Non si è presentato nessuno dei neo eletti, né dei consiglieri né tantomeno il sindaco uscente, Angelo Sbrocca. Non parte sotto i migliori auspici la nuova consiliatura nonostante l’augurio del neo sindaco, più volte affermato in questi giorni e ribadito anche oggi nel momento seguente alla sua proclamazione: “La campagna elettorale è finita, ora lavoriamo insieme per il bene della città”. Appello non raccolto – almeno per ora – dagli oppositori. Assenti anche i candidati sindaco Nick Di Michele e Marcella Stumpo per la Rete della Sinistra.

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Per Francesco Roberti, 52 anni e da ben 17 presente in Consiglio comunale (in maggioranza e in minoranza) è il coronamento di un sogno. L’esponente di Forza Italia è riuscito a fare quadrato intorno a sé e a portare il centrodestra unito alla guida della città, ‘spodestando’ l’uscente Sbrocca. È entrato tra gli applausi in Sala ed è andato a sedersi nelle file della maggioranza, accanto a Enzo Ferrazzano, intrattenendosi con lui per diverso tempo.

Nei banchi della maggioranza presenti quasi tutti i consiglieri eletti: oltre al campione di preferenze Ferrazzano, c’erano Nico Balice, Michele Barile, Silvana Ciciola, Michele Marone, Annibale Ciarnello, Rita Colaci, Bruno Fraraccio, Vincenzo Aufiero, Costanzo Pinti, Enrico Miele, Giuseppe Mottola, Francesco Rinaldi, Vincenzo Sabella. Assente solo Antonio Di Brino. Tra gli astanti c’erano tanti dei candidati che non ce l’hanno fatta ad entrare in Consiglio comunale ma che sperano probabilmente di subentrare in Consiglio o in qualche posto da esterno. Ma questo si saprà una volta che verrà definita la Giunta.

Non hanno voluto presenziare invece Angelo Sbrocca, Manuela Vigilante, Oscar Scurti e Andrea Casolino, gli uscenti del centrosinistra. E la loro assenza in blocco non è di certo passata inosservata. Un segnale che si è voluto mandare alla nuova Amministrazione? Una presa di distanza? Un no alla collaborazione che ora il sindaco Roberti auspica? Domande che molti in sala si sono fatti ma che restano senza risposta anche perchè la presenza degli eletti in questa circostanza è assolutamente facoltativa. D’altra parte non c’erano nemmeno Marcella Stumpo e Nick Di Michele ma quest’ultimo ha fatto sapere che era assente perchè al Nord per motivi lavorativi. Diversi erano i pentastellati presenti in sala oltre a Daniela Decaro, Ippazio Stamerra e Andrea Capecce.

Lui, il giovanissimo candidato M5s, aveva preso posto nei banchi riservati alla minoranza, insieme agli altri due esponenti grillini eletti in consiglio, Daniela Decaro e Ippazio Stamerra. Ma la lettura del giudice Colucci ha sovvertito radicalmente le aspettative, che fino a oggi pomeriggio erano certe, confermate dai dati del Comune di Termoli e della Prefettura, che lo vedevano terzo degli eletti in seno al Movimento 5 Stelle. E invece a entrare in Consiglio comunale insieme con Nick Di Michele, ex candidato sindaco, e gli altri due neo consiglieri, non sarà lui bensì Antonio Bovio.

Antonio Bovio M5s

La comunicazione è arrivata direttamente dalla Prefettura di Campobasso a proclamazione iniziata e non c’è stato nemmeno il tempo materiale per informare il giovane Capecce, così come Antonio Bovio che addirittura non era presente alla cerimonia. Bovio infatti ha riportato una preferenza in più rispetto a Capecce secondo la verifica in urgenza dallo stesso, richiesta e ottenuta dalla commissione centrale, che si è riunita in Prefettura e ha visionato i dati della sezione numero 25 di Termoli, dove per un errore di trascrizione, a quanto pare, le 16 preferenze riportate da Bovio sono diventate 6. Questo ha giustificato l’inserimento di Capecce tra gli eletti, ma oggi le cose sono nuovamente cambiate e sarà Bovio a entrare in Consiglio con Di Michele, Decaro, Stamerra e naturalmente gli altri eletti di Termoli. Lui, interpellato da Primonumero.it, commenta: “Posso dire solo di essere felice e onorato della mia proclamazione a consigliere comunale del M5S, è un onore immenso per me.
Il ribaltamento l’ho appreso solo al momento della proclamazione”.

Uno choc invece per il giovanissimo candidato, che ha vissuto un forte momento di imbarazzo e ha preferito non commentare l’accaduto. Non è escluso tuttavia che possa decidere di presentare ricorso al Tar. Un episodio che oltre a creare un colpo di scena ha anche messo in evidenza un rapporto incrinato fra i vari ormai ex candidati della lista pentastellata.

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Baci, abbracci, auguri. Ora il nuovo Consiglio è ora pronto ad iniziare i lavori.