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“Ragazzi fuori” di via Quircio rubano una Renault Clio al vicino di casa e la rivendono per una dose a 10 euro

I due ventenni, già ai domiciliari perché autori di diversi colpi portati a segno nei garage, nelle case e in alcune chiese del capoluogo, sono stati raggiunti da un ulteriore provvedimento cautelare emesso dal gip D’Agnone su richiesta del procuratore D’Angelo dopo che gli agenti della squadra mobile hanno scoperto che sono anche gli autori del furto di una macchina e di quello avvenuto alla “F.Jovine” il 23 aprile scorso

La loro storia, anche se hanno soltanto 20 anni, sembra già rispecchiare la sceneggiatura di uno dei classici di Marco Risi.

Un po’ come in “Ragazzi fuori”, anche questi due giovani di Campobasso –  raggiunti nelle scorse ore da un’altra misura di custodia cautelare per furti che hanno commesso e che erano oggetto di indagine della squadra mobile – palesano una vita segnata dalla strada: furti, droga, affari illeciti spesso gestiti finanche con la supervisione delle famiglie.

L’otto maggio scorso erano già stati arrestati e confinati ai domiciliari. Devis Amorso e Nicolas Bellavia, infatti,  sono i nomi che vennero fuori dall’attività di indagine condotta dagli uomini della Mobile a seguito di una serie di furti che furono messi a segno nei garage, nei negozi e anche in alcune chiese di Campobasso.

A quell’elenco di denunce mancavano altri colpi che erano rimasti senza il volto e senza il nome dei presunti autori.

Le indagini della polizia sono proseguite e poche ore fa i responsi sono confluiti nuovamente su questa coppia di giovani, residenti in via Quircio, che ha continuato a rubare fino a poche ore prima di quella misura già emessa a maggio scorso.

Quindi il primo maggio il furto di una Renault Clio ai danni di un cittadino di Campobasso condomino nella stessa palazzina di Nicola Bellavia. E’ lui infatti che con una scusa banale, entra a casa della vittima, porta via le chiavi della macchina, e assieme all’amico Devis Amoroso viaggia verso San Severo dove vendono l’auto a 10 euro e comprano stupefacenti.

Nel frattempo il vicino di casa, scoperto il furto e percepito chi potesse essere stato, chiede indietro la sua macchina ma per riaverla dovrà ‘sborsare’ 30 euro (poi diventati 15) che è il prezzo richiesto per tornare a recuperare in Puglia.

Il 22 aprile invece, erano circa le 14, quando una telefonata al 113 lancia l’allerta per la presenza di un uomo che aveva appena scavalcato la recinzione della scuola “F.Jovine”.

Quel giovane era Nicolas Bellavia che, riuscito ad entrare nell’istituto di via San Giovanni, aveva rubato uno scanner ed un pc portatile quando – messo in fuga dall’arrivo della Volante – aveva poi abbandonato il maltolto lungo la strada della fuga.

Una condotta quella di questa coppia, osservata, studiata e documentata dagli accertamenti e dalle indagini della squadra mobile di Campobasso e che lo stesso Gip Veronica D’Agnone –  rispetto alla mole di riscontri che gli uomini di Raffaele Iasi hanno allegato al fascicolo del procuratore Nicola D’Angelo – ha definito “personalità indifferenti rispetto al precetto penale”.  Ambedue non hanno palesato alcuna remora nel delinquere palesando invece una certa familiarità nella condotta criminale nonostante la giovanissima età