Prodotti agricoli destinati alla vendita diretta: c’è la proposta di legge per tutelare le aziende

Acquistare il caciocavallo o le mozzarelle direttamente dal produttore non è sempre facile. Tuttavia, è la modalità di spesa preferita da molti molisani che sanno cosa comprano e hanno fiducia della genuinità del prodotto. Per agevolare tali attività è stata presentata un’apposita proposta di legge in Consiglio regionale. Primo firmatario Antonio Tedeschi, assieme ai colleghi Armandino D’Egidio e Nico Romagnuolo.

Sostenere e preservare le piccole produzioni locali, eccellenze del territorio: questo il primo obiettivo dell’iniziativa legislativa “Norme per disciplinare la lavorazione, trasformazione e confezionamento dei prodotti agricoli di esclusiva provenienza aziendale da destinare alla vendita diretta”.

“La nostra regione – spiega Tedeschi – è ricca di realtà produttive agricole che, per dimensioni, incontrano oggettive difficoltà ad interfacciarsi con i mercati rischiando, troppo spesso, la marginalizzazione. Queste stesse realtà, al contempo, contribuiscono in maniera determinante alla tutela della biodiversità, alla cura dei nostri suoli, delle campagne, delle zone montane, alla valorizzazione del paesaggio agricolo e al contrasto allo spopolamento.

Per queste ragioni l’agricoltura familiare e delle piccole aziende va sostenuta ed agevolata. Con questo testo normativo – continua il consigliere Tedeschi  – si offre alle piccole imprese del settore agricolo la possibilità di lavorare, trasformare e confezionare i propri prodotti direttamente nei locali della loro azienda, nonché procedere alla vendita diretta degli stessi. Il tutto con evidenti vantaggi sia per il produttore, in termini di impulso economico, che per il consumatore, il quale potrà accedere direttamente alle fonti di produzioni senza perdersi nella lunga filiera degli intermediari. Questa proposta di legge, infine – conclude l’esponente dei Popolari per l’Italia – tende a preservare l’enorme diversità di prodotti locali tipici e di alta qualità presenti nei nostri territori, rimarcando la differenza tra produzioni contadine e produzioni agroindustriali”.