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Parco del Matese, il Pd incalza Toma: “La Campania perde tempo, la Regione Molise deve accelerare”

Il Molise deve istituire da luglio il Parco del Matese. E’ il pensiero del Partito democratico che, dopo aver ottenuto l’istituzione dell’area grazie all’impegno dell’ex senatore Roberto Ruta, ora chiede alla Regione Molise di accelerare sulla perimetrazione.

Questa volta si fa sentire Antonio Tomassone (Dipartimento Ambiente del Pd) dopo che la discussione in Consiglio regionale dell’interrogazione presentata da Micaela Fanelli e Vittorino Facciolla. In Aula il governatore Donato Toma si è limitato a dichiarare che “si sta valutando la perimetrazione” leggendo in pratica la risposta fornita dall’assessore competente Nicola Cavaliere.

“Ma sul serio – sbotta l’esponente dei democratici – dopo oltre un anno di lavoro in Assessorato siamo ancora al punto di partenza? Il Parco vide luce grazie ad un emendamento Pd in Senato e venne approvato con legge da dicembre del 2017. È possibile che ancora non si trovi una proposta di perimetrazione? Legambiente Molise ne propose una già dal 2016 e l’Ispra (in linea con l’associazione) ne ha proposta una già da settembre 2018”.

“Nei mesi di campagna elettorale l’attuale presidente si disse favorevole al Parco nazionale del Matese sia come volano di sviluppo del Molise che come strumento di tutela ambientale, auspicando una rapida perimetrazione e la messa in funzione dell’organismo di gestione”, ricorda Tomassone. “Per questo, visto lo stallo istituzionale, vorrei chiedere al presidente di prendere in mano la situazione, soprattutto in vista del tagliando di giunta che, giustamente, lui è solito fare a scadenze semestrali”.

Mentre la Campania è ferma sulla perimetrazione, è questo il cronoprogramma che il Pd suggerisce al governatore per evitare di “vanificare un lavoro durato oltre 20 anni”.

“Primo: subito proposta di perimetrazione inclusiva e più ampia possibile per il territorio molisano, con esclusione di zone industriali sensibili (per i profani, il Testo unico ambientale se applicato è molto più gravoso della gestione di un Ente Parco!), includendo comunità che ne fecero richiesta e che oggi inspiegabilmente ne sono escluse; secondo: accordo con sindaci e territori molisani definitivo, se necessario a maggioranza, su perimetrazione e sede Parco in Molise; terzo: coinvolgere i comuni della Provincia di Benevento da sempre propensi con noi Molisani ad istituire il Parco, che vogliono esserci ma la Campania non dà risposte; quarto: presentarsi a Roma coesi Molise e Sannio Beneventano e chiedere lumi sul perché la Campania ancora sia in fase di stallo; quinto: rivolgersi direttamente al Ministro Costa per non perdere altro tempo”.

“Ecco Presidente – la chiosa finale di Tomassone – una sorta di road map verso la reale istituzione del Parco: un giorno di tempo per ogni riunione, nell’arco di 5-6 settimane, in attesa di incontro con il Ministro. Per fine luglio la Regione Molise potrà addirittura chiedere di istituire il parco solo nel versante molisano se continua l’inerzia della Campania, prevedendo un futuro allargamento, dimostrando che Lei ed il Molise ci tengono allo sviluppo economico ed alla tutela ambientale per il futuro del Mezzogiorno. Il Molise deve credere nella green economy, per questo il Pd vuole essere collaborativo e propositivo, al di là delle maggioranze regionali noi crediamo nel Parco e nel futuro della nostra Regione”.