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Nuovi vigili, “ecco come assumerli”. Poi Gravina (M5S) apre a Battista e accusa la D’Alessandro: “Tasse più basse? Impossibile”

Nell'ultima settimana prima del ballottaggio l'aspirante sindaco di M5S ha illustrato questa mattina - 3 giugno - in conferenza stampa il suo programma per riorganizzare la Polizia Municipale e ha lanciato qualche frecciata velenosa all'avversaria della Lega: "Impossibile abbassare le imposte comunali come sta dicendo, il Comune è indebitato". Invece sull'endorsement di esponenti del centrosinistra sottolinea: "Sono contento, apriremo un dialogo con Battista. Ma se vinciamo il Pd non avrà posti in giunta".

Dopo qualche giorno di ‘tregua’ l’ultima settimana prima del voto del 9 giugno si apre con le polemiche a distanza tra Roberto Gravina e Maria Domenica D’Alessandro, avversari nella corsa a conquistare la poltrona più alta del Municipio di Campobasso. L’aspirante sindaco del Movimento 5 Stelle risponde alla candidata della Lega che affianco a Matteo Salvini aveva annunciato una riduzione del 30% delle tasse comunali: “E’ impossibile abbassare le imposte, il Comune di Campobasso è indebitato. Questo è solo fumo negli occhi degli elettori”.

Seconda contestazione alla candidata del centrodestra sulle funzioni che lei vorrebbe attribuire alla Polizia Municipale. “Si è avventurata in una serie di dichiarazioni sul ruolo dei vigili urbani che hanno compiti limitati in materia giudiziaria”. E poi, ricorda Gravina, “se vinciamo, la nostra maggioranza sarà composta da tante donne, a differenza di quello che avverrà con la D’Alessandro”. Ad ogni modo, “vorrei confrontarmi pubblicamente con lei sul programma, ma lei sta rifiutando ogni confronto”.

E’ proprio sulla riorganizzazione dei vigili urbani che l’esponente pentastellato si sofferma in un incontro con la stampa al quale partecipano i consiglieri regionali di M5S (il piano si innesta sulla proposta di legge presentata a palazzo D’Aimmo), i giornalisti ma anche cittadini comuni che iniziano ad aprire un dialogo con Roberto Gravina, ad esporre problematiche e a dargli idee sulla riorganizzazione degli uffici di palazzo San Giorgio per rendere più efficiente la macchina burocratica.

Gravina ha già in mente cosa farà: in caso di vittoria, inizierà il mandato con una giunta a quattro (tra cui un tecnico, ossia un assessore esterno) perchè “quattro macro aree del Comune dovranno avere immediatamente una squadra. Invece inizialmente terrò molte deleghe per me”.

Nel dettaglio la proposta di legge sulla Municipale illustrata da Angelo Primiani prevede una dotazione finanziaria di 450mila euro all’anno per i prossimi tre anni “per investire sul personale, svecchiare questo corpo e al tempo stesso adeguare e ammodernare i mezzi della Polizia locale”. Inoltre, spiega il consigliere regionale, “la legge incentiva attraverso un fondo i Comuni che associano la funzione di Polizia locale e realizzano progetti integrati ad esempio nella lotta alla microcriminalità, all’aumento dei controlli sulla viabilità. Nei centri più grandi (Campobasso, Isernia e Termoli) poi i vigili urbani sono fondamentali perchè svolgono il loro ruolo in materia ambientale, tributaria, giudiziaria e amministrativa. Dunque, grazie al controllo della Polizia locale, ad esempio si potrebbe aumentare la percentuale di raccolta differenziata”.

La proposta di legge disciplina anche un altro aspetto fondamentale: il comandante deve essere una persona proveniente dal Corpo o in altre forze dell’ordine, altrimenti “succede come a Campobasso che al vertice della polizia locale ci sia un dirigente amministrativo. Il che è al limite della legalità”, insiste Primiani. Nel capoluogo molisano è da anni che manca il comandante, l’amministrazione Battista aveva scelto un dirigente – l’avvocato Matteo Iacovelli – per tale compito scatenando i malumori di una parte dei vigili.

“L’ultima proposta di legge in questo settore – osserva Gravina – è del 1990. Noi crediamo che la figura del comandante sia necessaria per una più efficace gerarchia”. Inoltre, se sarà sindaco ci sarà una riorganizzazione volta a “implementare la pianta organica e a svecchiare il Corpo: ci siamo accorti che abbiamo pochi vigili per strada e troppi negli uffici”. I fondi con cui finanziare le assunzioni? “Utilizzeremo i proventi delle sanzioni per le infrazioni del Codice della strada”. Gravina ricorda che nell’amministrazione Battista “quei fondi vennero utilizzati in modo anomalo”. M5S ad esempio accusò Antonio Battista di aver comprato “un’auto blu” proprio con i proventi delle multe.

Sarà ‘recuperato’ poi il progetto dei ‘nonni vigili’ che la maggioranza di centrosinistra aveva adottato su proposta di Michele Ambrosio. “Nella scorsa legislatura erano stati stanziati 6mila euro, poi il progetto non è andato in porto per una scelta dell’amministrazione. Ma dal nostro punto di vista possono svolgere efficacemente dei compiti liberando i vigili urbani”.

Nella conferenza stampa intervengono anche i consiglieri regionali di M5S Andrea Greco, Vittorio Nola e Valerio Fontana. Anche il capogruppo a palazzo D’Aimmo non lesina accuse alla D’Alessandro: “Dice che il suo sarà il governo del fare e del fare bene. Ma non si rende conto che ha pronunciato queste parole affianco al presidente Toma e all’assessore Mazzuto che stanno governando male. Questa frase è un insulto all’intelligenza dei cittadini”. Invece Nola e Fontana rivolgono un appello agli elettori: “Domenica andate a votare, Campobasso può essere la prima città a 5 Stelle”.

Impossibile alla fine non parlare del sostegno che esponenti del centrosinistra campobassano (dal Pd a Io amo Campobasso) stanno esprimendo nei confronti di Gravina: “Sono contento, mi fa piacere. Non abbiamo voluto fare apparentamenti formali, ma un’interlocuzione c’è stata. Credo che la cosa più bella sia un appoggio disinteressato nei miei confronti. E’ chiaro che ci sarà un dialogo con Antonio Battista (che in Consiglio comunale siederà all’opposizione, ndr), ma questo non significa che saranno assegnati ruoli in giunta a chi fa parte di quello schieramento“.

E se a Campobasso al ballottaggio fosse andato Battista, cosa avrebbe fatto M5S? Ci sarebbe stato un endorsement nei confronti del sindaco Pd? “Forse ci sarebbe stata una presa di posizione da parte dei singoli esponenti, non da parte del movimento politico, come sta avvenendo anche nel centrosinistra. Quindi, nessun accordo sulle poltrone“.