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Nevica ma è polline: parchi imbiancati e boom di allergie anche fra gli adulti

Magia di primavera: una coltre dei cosiddetti “pappi” ha colorato di bianco aiuole, giardinetti e strade del capoluogo. Il dottore Felice Di Donato: “non hanno potere allergenico ma sulla loro superficie, possono aderire pollini di diverse specie e polveri sottili, che sono la vera causa dell'allergia, quindi pericolosi per soggetti particolarmente sensibili”

E’ un paesaggio poetico e quasi romantico quello che in questi giorni riguarda Campobasso. Molte zone (via Colle delle Api, Contrada Selvapiana, alcune strade di Vazzieri) sono state infatti letteralmente subissate da candidi fiocchi che rendono l’atmosfera suggestiva.

 Ma non è neve e – ad onor del vero – neanche polline (che in realtà è invisibile ad occhio nudo).

pollini imbiancano campobasso

Quello che vola e sta coprendo parchi, aiuole, strade e giardinetti è la cosiddetta neve (pappo) dei pioppi: i “pappi” sono appendici piumose e leggere che veicolano e favoriscono la diffusione dei semi, grazie al vento.

Secondo gli esperti – infatti – non hanno potere allergenico e, quindi, non sono loro che provocano i sintomi respiratori lamentati dai soggetti allergici; tuttavia, sulla loro superficie, possono aderire pollini di diverse specie e polveri sottili, che sono la vera causa dell’allergia.

Date le dimensioni, se inalati, i pappi possono causare immediati disturbi respiratori, da qui dunque l’antipatia di molti verso questo scenario che i “pappi” stanno regalando in questi giorni ai cittadini di Campobasso.

Proprio nel capoluogo gli ultimi elaborati danno in questi giorni un’alta concentrazioni (con tanto di bollettino rosso) dei pollini di graminacee, oleacee e olivo.

Media (dunque da bollettino arancione) la concentrazione registrata di pollini di poligonacee e uticacee.

pollini imbiancano campobasso

Insomma primavera, stagione dei pollini ormai è un binomio sempre più stretto. Un binomio che però, negli ultimi anni, rischia di risultare riduttivo. Da una parte, infatti, il numero delle persone allergiche “aumenta sempre più – spiega Felice Di Donato, medico Asrem Molise –  dall’altra i periodi di fioritura si allungano a vista d’occhio. Ecco, dunque, che l’allergia si staglia come uno dei problemi principali per la salute della nostra popolazione. E negli ultimi anni assistiamo ad un numero di adulti sempre maggiore che viene colpito dalle allergie che quindi non sono più ascrivibili alla sola età pediatrica”.

In Italia oltre venti milioni di persone soffrono di allergie, e la provincia d Campobasso “è in linea con il trend nazionale”. Le allergie che colpiscono maggiormente sono “quelle di tipo alimentare” ma dista di poco la percentuale di coloro che sono affetti da “reazioni agli acari, alle graminacee, alla parietaria, al cipresso. Ma anche alla betulla, al nocciolo, al faggio e all’olivo”.

Naturalmente si può essere allergici a più fattori contemporaneamente. In teoria, una persona può risultare sensibile (si parla di “sensibilizzazione” nel momento in cui i sintomi non sono ancora manifesti) a qualsiasi pianta (dalle graminacee, ai cipressi, alle palme fino agli eucalipti).

“I sintomi accusati dai pazienti riguardano principalmente gli occhi (prurito, lacrimazione, congiuntivite), il naso (starnutazione, rinorrea, ostruzione), i bronchi (tosse secca e stizzosa, affanno, sibili, asma), la cute (prurito, arrossamenti, eczema, orticaria) e il sistema gastroenterico (crampi, nausea, vomito, diarrea). Possiamo anche riscontrare una riduzione dell’olfatto e del gusto, oltre a insonnia, stanchezza e irrequietezza”.

 E in questo periodo che Campobasso appare tutta imbiancata emerge la principale causa di pollinosi che è costituita dalle graminacee.

 Ma andiamo all’origine del problema. Quali sono le cause di questo vertiginoso aumento di allergie? “Tra i fattori più recenti c’è senz’altro l’inquinamento e, in generale, lo sviluppo industriale. Non a caso, infatti, in Italia, così come in tutti i Paesi occidentali, il fenomeno dell’allergia è in forte aumento. I gas di scarico delle macchine con motori diesel, le industrie e gli impianti di riscaldamento predispongono infatti alle sensibilizzazioni allergiche. I fattori inquinanti determinano flogosi della mucosi bronchiale e rendono più aggressivi gli stessi pollini. Credo infatti – conclude  il dottore Felice Di Donato – che il messaggio di Grace dovrebbe appartenere ad ognuno di noi nono soltanto ai grandi della terra cui lei lo ha inizialmente indirizzato. Se ognuno di noi avesse più cura dell’ambiente in cui vive probabilmente oggi faremmo a meno delle allergie e non solo”.