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Nessuna opera strategica per il Molise: i 220 mln del Contratto di sviluppo “a pioggia” per i Comuni- SONDAGGIO

Il Consiglio regionale ha bocciato le mozioni di Pd e M5S che chiedevano di concentrare le risorse destinate al Molise sulle infrastrutture: il potenziamento della Bifernina o la realizzazione del collegamento verso il Tirreno e l'autostrada A14. Ma la maggioranza si mette di traverso ("non sono progetti cantierabili"), il governatore Toma: "Non me la sento di entrare sulle scelte dei territori. Purtroppo abbiamo a disposizione le briciole". Per accontentare tutti servirebbero 2 miliardi di euro.

Non sarà potenziata la disastrosa Bifernina, una strada killer, insicura per tutti coloro che la percorrono. Tanto meno si realizzerà il collegamento verso le autostrade Tirrenica e Adriatica che pure avrebbero favorito i trasporti e agevolato la ripreda della fragile economia molisana.

La maggioranza di centrodestra in Consiglio regionale boccia le mozioni presentate dal Partito democratico e dal Movimento 5 Stelle che chiedevano di concentrare i 220 milioni del Contratto di sviluppo su due infrastrutture considerate fondamentali per il rilancio del Molise e di evitare “lo spezzatino”. Sono stati presentati 331 progetti, l’80% portano la firma di varie amministrazioni comunali. Gli altri sono di privati. Tra questi, ad esempio, ci sono il progetto dell’aviosuperficie a San Giuliano del Sannio oppure il percorso sulla valorizzazione dei tratturi per favorire il turismo lento. Per realizzarli tutti ci vorrebbero 2 miliardi.

E per questo saranno vagliati dai quindici enti che siedono al tavolo presieduto dal premier Giuseppe Conte: i Ministeri e Invitalia. Per il Molise partecipano la Regione, il Comune e la Provincia di Campobasso, il Comune e la Provincia di Isernia. A loro spetta la decisione finale sui progetti da finanziare. 

“Massimo rispetto per i Comuni e per i loro progetti, ma è meglio evitare lo spezzatino di risorse e concentrare il finanziamento in un’opera unica strategica. Il Pd opta per questa seconda scelta e in particolare chiede di finanziare la Bifernina”, le parole di Micaela Fanelli nell’Aula del Consiglio regionale che affronta l’argomento nella seduta monotematica convocata ieri pomeriggio (18 giugno). “Potremmo pensare ad un referendum”, insiste, per capire l’idea dei molisani sul tema.

Lo sviluppo delle infrastrutture è un tema sentito anche dal Movimento 5 Stelle: “E’ più importante potenziare la Bifernina che il progetto sui tratturi”, dice De Chirico. “Solo con una superstrada a quattro corsie possiamo dare una vera sterzata per il rilancio del Molise”.

Per il consigliere di maggioranza Nico Romagnuolo sarebbe importante “rafforzare il collegamento verso la Daunia e il Lazio”. Critico Michele Iorio: “Io non firmo nessun documento, per me si doveva realizzare l’Autostrada Termoli-San Vittore“.

A livello nazionale gli incontri sui progetti da finanziare sono entrati nel vivo. Campobasso, ad esempio, ha ottenuto una proroga fino al 2 luglio per consentire alla nuova amministrazione guidata da Roberto Gravina (M5S) di poter valutare i progetti. L’ex amministrazione Battista aveva candidato la ristrutturazione dell’ex Roxy (progetto da 60 milioni di euro) e uno sulla Cittadella dell’Economia.

Consiglio regionale Molise

“La Regione Molise non ha presentato progetti perchè deve mantenere un ruolo super partes, il Governo ha preferito dare un’impostazione diversa, dare spazio ai progetti dei Comuni. E purtroppo rispetto alle richieste del territorio abbiamo a disposizione le briciole, ma speriamo che i 220 milioni siano solo una prima tranche di finanziamento“, puntualizza il presidente Donato Toma in Aula. Aggiunge poi che “i progetti devono avere come requisiti la strategicità e la cantierabilità”. Ed è proprio quest’ultimo requisito a mancare sia per il potenziamento della Bifernina sia all’opera che colleghi il Molise alla Puglia e al Lazio. Sulla base di questa giustificazione la maggioranza boccia le mozioni di Pd ed M5S.

“Il potenziamento della Bifernina non è cantierabile, il Governo invece ci chiede un progetto pronto perchè ha urgenza di spendere i soldi”, la difesa di Andrea di Lucente (Popolari). “Io non me la sento di intervenire sulle scelte dei territori”, la chiosa finale di Toma.

Furiosa la Fanelli: “Trovo pazzesco che non programmiamo né presentiamo un intervento che caratterizzi il territorio. Rinunciamo a programmare o a decidere un intervento e questo lo considero fortemente preoccupante. In quest’Aula stiamo validando la macedonia di interventi presentati da privati e singoli”.

 

Come dovrebbero essere spesi i 220 milioni del Contratto istituzionale di sviluppo?

  • Superstrada 4 corsie verso A14 e A1 (37%, 235 Voti)
  • Potenziamento Bifernina (35%, 226 Voti)
  • Autostrada del Molise (18%, 113 Voti)
  • Asse Campobasso-Foggia-San Vittore (4%, 23 Voti)
  • Demolizione ex Roxy e realizzazione parco urbano (3%, 22 Voti)
  • Valorizzazione dei tratturi (3%, 21 Voti)
  • Aviosuperficie a San Giuliano del Sannio (0%, 3 Voti)
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