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Marciapiedi nuovi e dissensi: “Quella pietra irregolare e impegnativa, mai scelta fu più sbagliata”

In una segnalazione inviata al Comune ma anche all’ordine degli ingegneri, l’avvocato Pietro Colucci spiega perché il materiale utilizzato per rifare i percorsi pedonali non è adatto per una città come Campobasso

Lo mette nero sul bianco in una missiva ufficiale indirizzata al Comune di Campobasso, all’assessore ai Lavori Pubblici, e all’ordine degli ingegneri. L’avvocato Pietro Colucci i lavori di rifacimento li ha osservati e analizzati e nella missiva ha spiegato anche perché così come contemplati – e quindi realizzati – rappresentano l’ennesimo errore e quindi l’ennesimo spreco di fondi pubblici.

“Dopo anni di incuria sono stati appalti i lavori di nuovi marciapiedi ma il risultato – scrive – è sotto gli occhi di tutti”.

E spiega quindi che la “pietra scelta si presenta con una superficie scagliosa e gli elementi rettangolari sono in genere non perfettamente piani, per cui si è imposta la necessità di avere fughe ampie, non sempre della stessa misura, per raccordare i dislivelli tra gli elementi. Questo non evita la sensazione di avvallamento che si avverte sotto i piedi e che si rileva talvolta anche a vista, con un risultato tutt’altro che soddisfacente per il risultato estetico. Le fughe larghe, inoltre, come è noto, necessitano di continua manutenzione, in particolare in un luogo in cui si fa ampio uso di sale per evitare il formarsi del ghiaccio”.

Dunque conclude descrivendo la scelta compiuta certamente “infelice” sulla quale “è forse opportuna  una riflessione, trattandosi di un notevole onere economico posto a carico dell’intera collettività. Sarebbe ora di prestare maggiore attenzione e cura ai particolari che contribuiscono alla bellezza dei luoghi della nostra città”.