Primonumero.it - Notizie da Termoli Campobasso Molise

Le Rubriche di Primonumero.it - L'Ospite

Le àncore spettano all’Istituto Nautico

Più informazioni su

Gli organi di informazione rivestono un ruolo fondamentale nel fare opinione ed anche talvolta orientarla. Sono pertanto richieste in partenza, a chi fa giornalismo, verifiche ed approfondimenti, perché spesso i lettori, per mille motivi, non possono farlo in prima persona e possono conseguentemente essere fuorviati nel formarsi un’opinione ed esprimere un giudizio, anche come cittadini. Orbene, in ordine all’articolo “Corso Umberto e le ancore : …” apparso oggi su Primonumero.it, l’articolista, pur adottando la formula “… da quanto si conosce …”  , lascia intendere che le ancore siano di proprietà del Comune. Niente di più falso! Se proprio si voleva “conoscere” sarebbe bastato rivolgere qualche domanda diretta a chi scrive, autore a suo tempo della denuncia all’Autorità Giudiziaria, o alla Dirigenza dell’Istituto Nautico “Tiberio”- vivo e vegeto nonostante la chiusura dell’edificio storico -, o anche leggere, oltre alla denuncia, la mia controreplica, pure inviate a tutti gli organi di informazione, alle argomentazioni dell’Amministrazione Sbrocca che le ancore fossero di proprietà del Comune. Non si può ascoltare una sola campana.

In questa sede non voglio, pur essendo fortemente tentato di farlo,  enunciare tutte le argomentazioni giuridiche a fronte delle quali l’atto perpetrato si essiccherebbe come una bavosa al sole – mi si passi la metafora ispirata dall’ondata di caldo -: sono carte che non voglio scoprire prima dell’eventuale giudizio. Restando agli atti, questi sì immediatamente verificabili, basta dire che le ancore oggetto della contesa sono state acquistate dall’Istituto Tecnico Nautico, Preside il Prof. Andrea Calarco, unitamente alle catene d’arredo e ad un’elica navale in bronzo, presso la Ditta Serlenga Costantino – Commercio rottami – con sede in Torremaggiore per la somma di lire 3.359.860 (fattura n.09 del 30.07.1999); le stesse ancore furono posizionate alla base delle scale d’ingresso a cura della Ditta Officina Meccanica Nicola Borrelli di Torremaggiore con un esborso sempre da parte dell’Istituto di lire 1.200.000 (fattura n.47 del 02.07.1999); tali fatture furono saldate con mandati di pagamento rispettivamente n. 229 e n. 228 del 01.09.1999 presso l’allora Cassa di Risparmio della Provincia di Teramo TERCAS. La collocazione all’ingresso, ad identificare la scuola attraverso il simbolo stesso della Marina, le fa ricadere nella “deputatio ad cultum” e come tali, anche se non fossero state acquistate direttamente dall’Istituto, gli appartenevano.

La Dirigenza scolastica, reperita la documentazione d’acquisto, in data 17 aprile 2019 ha richiesto ufficialmente con pec all’Amministrazione Comunale la restituzione delle ancore. Il fu sindaco Sbrocca non si è degnato di rispondere. Il Consiglio di Istituto, nell’imminenza delle elezioni comunali e su invito della Dirigenza, con senso di correttezza condiviso anche dal sottoscritto che ne fa parte, successivamente conveniva di attendere per promuovere altre azioni non volendo che la questione fosse strumentalizzata da chiunque.

Tutto ciò chiarito, a beneficio di tutti, l’augurio è che il nuovo sindaco Roberti abbia il buon senso, posto che è sua intenzione riaprire al traffico Corso Umberto, di non inasprire la situazione restituendo al legittimo proprietario le ancore, che nel caso comprometterebbero oltretutto la sicurezza, e ricollocandole presso l’attuale sede dell’Istituto Nautico.

Più informazioni su